Vanoli: "È una gioia, anche se abbiamo perso un presidente e un grande uomo", Italiano: "Troppo molli"

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Paolo Vanoli
Paolo VanoliPAOLO GIULIANI / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

L'allenatore della Fiorentina ha voluto salutare il compianto presidente, facendo le condoglianze alla famiglia. E ha poi fatto capire di guardare già al futuro dopo il trionfo del Dall'Ara: "Adesso dobbiamo riposare, abbiamo un'altra finale che è Cagliari"

Dopo il fischio finale del trionfo della Fiorentina in casa del Bologna, che ha visto dalla tribuna per via della squalifica, l’allenatore della Viola Paolo Vanoli ha commentato il match ai microfoni di Dazn: "È stata una partita importante, è una gioia anche se abbiamo perso non solo un presidente ma un grande uomo. Faccio le condoglianze, siamo vicini a tutta la famiglia perché penso che siano giorni particolari e molto tristi, siamo vicini vicini al loro dolore".

Dopo aver dedicato il trionfo a Rocco Commisso, scomparso ieri, il tecnico dei viola ha continuato: "Quello che potevamo fare glielo ho detto ai ragazzi, è mettere in campo quello che lui ci ha lasciato: i valori, il sacrificio, l'unione, la famiglia. Non l'ho conosciuto di persona, ma quelle volte che l'ho sentito dal telefono mi ha sempre trasferito questo messaggio di unione dei valori e di rispetto. Oggi come ho detto ai ragazzi dovevamo fare una partita degna di quello che lui ha lasciato".

Alla domanda sul lavoro svolto sugli esterni e sui cross, il tecnico ha risposto così: "Su tante cose in questo periodo qua, nonostante i risultati che non arrivavano, però purtroppo i risultati nascondono delle ottime prestazioni che abbiamo fatto e siamo sempre stati bravi con i ragazzi a prendere quello che si faceva. Io penso che oggi abbiamo fatto un grandissimo primo tempo".

Poi, sulla gestione del vantaggio ha detto: "Nel secondo tempo dovevamo essere più bravi sul due a zero a gestire meglio, ma io penso che il secondo tempo è nato un po' dalla paura di portare a casa questi tre punti per noi importanti. Adesso dobbiamo riposare abbiamo un'altra finale che è Cagliari che ha fatto un grandissimo con la Juve".

Infine, Vanoli ha raccontato le sensazioni vissute guardando la partita dalla tribuna: "È difficile viverla dall'alto, menomale che è passato. Forse devo dire che il mio vice ha portato bene".

Italiano: "Nel primo tempo troppo molli, buona la reazione"

"Non pensavo che potessimo partire in questo modo dopo Como e Verona. Ho riproposto otto/undicesimi di Verona perché avevo visto una grande prestazione e pensavo potessero trascinarci. Ho visto un primo tempo in cui siamo stati troppo lenti, troppo molli, non arrembanti. Mi tengo la reazione: giovedì dovremo ripartire da quella per rimediare. Non dobbiamo deprimerci. Non so darmi una spiegazione del perché abbiamo fatto un primo tempo del genere: forse poco recupero, forse non reggiamo la fatica dopo gare intense".

Italiano parla anche delle possibilità viola in ottica salvezza: "È una squadra forte, ha tutte le possibilità nel girone di ritorno per sistemarsi. Ha giocatori forti e un allenatore preparato, ha tutto il tempo di dimostrare il suo valore". 

A proposito di Fiorentina, il tecnico degli emiliani dice la sua anche sul possibile passaggio di Fabbian in viola: "Secondo me è una questione sua con la società. Da parte mia il suo utilizzo è costante e lo vedete. Oggi è entrato e stava per fare doppietta. È un piacere allenarlo, ma non dipende da me".

Infine il saluto a Rocco Commisso: "Ci tengo a salutare il presidente: un amore così per questi colori non l'avevo mai visto, ha dato tutto per Firenze. Mi portava al Viola Park quando era ancora un cantiere e credeva fortemente nel progetto. È un dispiacere enorme. Sapevo di una condizione non ottimale ma non pensavo si arrivasse a questo punto. Grave perdita, abbraccio la moglie che è una donna fantastica".