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Udinese, Okoye e la nuova linea arbitrale: "Cambierei i 5 secondi, pochi per un portiere"

Maduka Okoye
Maduka OkoyeFabio Russomando

Il portiere dell'Udinese parla del momento dei suoi e degli obiettivi stagionali da raggiungere dopo un inizio non troppo positivo: "Contro il Cagliari dovevamo vincere in casa".

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Segui il giocatore e la squadra preferitiDiretta

Nel corso della Milano Fashion Week l'Udinese ha presentato il suo nuovo third kit, e per l'occasione il portiere nigeriano Maduka Okoye ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva per Flashscore.

Possiamo dire che qui un po' ci sguazzi, visto che frequenti gli ambienti legati alla moda?

Sì, dai, sono contento che ci sia anche una componente calcistica, perché la combinazione tra calcio e moda è un'ottima cosa e siamo molto contenti di questa maglia.

Ma cosa ti piace di più di questa maglia?

I colori, il materiale... è davvero speciale e il designer ha fatto un grande lavoro.

Parlando di campo, possiamo fare un primo bilancio di queste prime cinque partite? Com'è andato?

Sì, dai, penso che le prime partite siano andate bene (Como 1-1 e la vittoria col Monza), e poi abbiamo fatto partite difficili contro l'Inter e la Lazio, che sono due squadre molto forti quest'anno. Però sì, nel complesso sta andando bene. Adesso abbiamo un po' di tempo per ritrovarci e poi ripartiamo.

I giocatori dell'Udinese in posa
I giocatori dell'Udinese in posaFabio Russomando

C'è un po' di rammarico per com'è finita l'ultima partita con il Cagliari?

Certo, contro il Cagliari dovevamo vincere in casa, ma anche quella era una partita difficile perché il Cagliari quest'anno è una squadra forte. Alla fine dovevamo vincere noi, ma andiamo avanti e pensiamo alla prossima gara.

Secondo te si è alzato il livello della Serie A quest'anno? 

Sì, perché sono arrivati calciatori forti, quindi per me resta sempre uno dei campionati più competitivi al mondo.

Tutti stanno applaudendo queste nuove direttive arbitrali che lasciano scorrere di più il gioco e aumentano il tempo effettivo. Tu, da portiere, come la vedi?

È un po' tutto nuovo, perché adesso non c'è tempo per fare niente e deve essere tutto molto veloce, quindi per me c'è troppa fretta. Però le regole sono queste e bisogna giocarci.

Le parole di Okoye
Fabio Russomando

Cioè, dal tuo punto di vista di portiere, la regola dei cinque secondi per il rinvio è un po' troppo severa?

Per me sì, cinque secondi sono un po' pochi.

Perché?

Perché sono cinque secondi: serve del tempo per far risalire la squadra e riordinare il gioco. Ma, come ho detto, le regole sono parte del gioco.

È una regola che cambieresti dal tuo punto di vista?

Ci sarebbero degli aspetti da ritoccare, ma le regole ci sono e dobbiamo rispettarle.

Quali sono gli obiettivi di quest'anno? Visto che a fine stagione scorsa si parlava anche di guardare all'Europa, è qualcosa a cui pensate?

Vogliamo fare meglio dell'anno scorso, quindi puntiamo al nono, ottavo o settimo posto... qualcosa del genere. Però dobbiamo arrivarci giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, partita dopo partita. Di questo parleremo verso marzo o giù di lì.

Personalmente, invece, cosa chiedi a questa stagione?

Di fare meglio dell'anno scorso: vogliamo migliorare ogni giorno e poi vedremo come andrà.

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