Torino annientato al Sinigaglia: il Como ne fa sei e scavalca momentaneamente la Juve in classifica

L'esultanza di Da Cunha
L'esultanza di Da CunhaMarco Luzzani / GETTY IMAGES EUROPE / Getty Images via AFP

Umiliazione totale sul Lago di Como, dove i lariani travolgono i granata con sei gol, conquistando la vittoria più larga della loro storia in Serie A. È festa grande per Fàbregas e i suoi, che con questo successo scavalcano la Juve e si portano momentaneamente al quinto posto.

Dopo il primo scivolone interno della stagione, il Como di Cesc Fàbregas ha risposto come fanno le squadre che stanno costruendo qualcosa di serio: con una prestazione netta e senza appelli.

Il Sinigaglia torna a essere un fortino, il 3-1 incassato dal Milan resta un’eccezione isolata, quasi un incidente di percorso. Sul Lago si soffre, e parecchio. Lo dicono i numeri (seconda miglior difesa del campionato) ma soprattutto lo racconta il campo, che contro il Torino ha parlato una lingua chiarissima: 6-0, dominio e match mai realmente in discussione.

Toro colpito e affondato

Il Como entra in partita senza alcun timore reverenziale, come ormai è lecito aspettarsi. Fin dai primi scambi aggredisce alto, occupa gli spazi con personalità e dà immediatamente la sensazione di avere qualcosa in più: più idee, più qualità tra le linee e soprattutto più coraggio. Il Torino, apparso subito troppo timido, viene preso alla gola e non riesce mai davvero a respirare.

Il vantaggio arriva presto, all’8’, ed è una fotografia perfetta del pomeriggio lariano. Da Cunha disegna una verticalizzazione meravigliosa, Douvikas attacca lo spazio con tempi impeccabili, protegge palla con forza e intelligenza e, una volta davanti a Paleari, non trema e firma l'1-0. Un colpo duro per il Toro, il quale subisce indubbiamente il colpo.

La retroguardia granata appare fragile, disordinata, incapace di prendere le misure alla mobilità offensiva dei padroni di casa. E mentre il Como continua a spingere, sale in cattedra l’uomo più in forma del momento: Martin Baturina. Il croato è ovunque, cuce il gioco, crea superiorità, accelera e rallenta a piacimento. Al 16’ si prende la scena con un’azione personale che vale il raddoppio: destro dal limite, Paleari incerto e in ritardo e palla in rete. Terzo gol nelle ultime quattro per il gioiellino lariano.

Il finale di frazione è a senso unico: Douvikas sfiora il bis con un’altra poderosa azione di forza e corsa, poi Jesus Rodríguez spreca clamorosamente un rigore in movimento che avrebbe potuto chiudere i conti già prima dell’intervallo. Dall’altra parte, il Torino resta a secco: zero tiri nello specchio e tanta fatica.

Pratica chiusa al 60'

Una fatica che si protrae anche nella ripresa, complice una reazione granata mai realmente accennata. Anzi, all’ora di gioco arriva l’episodio che spegne definitivamente ogni velleità ospite: un dubbio fallo di mano di Maripán porta l’arbitro all’On Field Review e alla concessione del rigore per il Como.

Dal dischetto si presenta il capitano Da Cunha, che non sbaglia e firma il 3-0 con un penalty da manuale, mettendo il sigillo definitivo su una partita dominata dall’inizio alla fine. 

Eppure, nonostante il punteggio già pesante, il Torino continua a concedere ampi spazi nella propria metà campo, esponendosi a una figuraccia che pesa il doppio se si considera il 5-1 incassato sotto la Mole nel girone d’andata proprio contro la squadra di Fàbregas. Il Como ringrazia e dilaga con impressionante naturalezza: al 66’ Douvikas firma la doppietta su assist di Baturina, salta Paleari e deposita in rete con disarmante semplicità.

La sequenza del gol di Douvikas
La sequenza del gol di DouvikasOpta by Statsperform / Marco Luzzani / GETTY IMAGES EUROPE / Getty Images via AFP

C’è spazio anche per il pokerissimo, firmato dal neoentrato Kühn: mancino che gira sotto l’incrocio, complice una deviazione decisiva, per il 5-0 e gli applausi convinti del Sinigaglia. Non è ancora finita: nel finale arriva anche la beffa del 6-0, siglato dall’altro subentrato Caqueret, ultimo colpo di un pomeriggio senza appello per gli ospiti.

È una giornata da incorniciare per il Como. Una notte nerissima, invece, per il Torino, che con questa debacle torna a vestire i panni poco onorevoli della peggior difesa del campionato.

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