Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, ha parlato ai giornalisti presenti in zona mista, al termine della vittoria per 2-0 nell'amichevole contro il Nizza. Il mister ha commentato l'arrivo di Randal Kolo Muani e Kerim Alajbegovic: "Tutti ormai si sono resi conto di quanto sia difficile questo mercato, lo è per chiunque. Per noi un pochino di più per situazioni che sono capitate e bisogna essere bravi a far collimare diverse cose. I nostri direttori si stanno impegnando al massimo, mi sembra lo abbiano già dimostrato. Per certe trattative ci vuole un po' di più e si aspetta con fiducia".
Spalletti ha poi continuato: "Ho l'ufficio tra Ottolini e Massara, li vedo continuamente al telefono. Quelle posizioni lì sono importanti perché a noi la prima punta che ha profondità e palla addosso manca, il trequartista da palla addosso manca. Kolo Muani è uno abbastanza completo perché viene a prenderla bassa dai centrocampisti, attacca lo spazio perché è il suo punto di forza, ha giocato sugli esterni e può spaziare... Sono calciatori che ci vanno bene e che se li prendiamo siamo contenti".
Sulla nazionale
Interrogato sulla situazione in FIGC, l'allenatore bianconero ha dichiarato: "Maldini rappresentava assolutamente il nuovo di cui c'era bisogno. È stato come fare un aggiornamento sul telefonino, era troppo vecchio e l'aggiornamento non è stato possibile farlo... Invece di comprare il telefonino nuovo noi siamo rimasti con quello che avevamo senza aggiornamento".
A chi gli chiedeva se Ranieri e Mancini possano essere la soluzione giusta per la Nazionale, ha risposto: "Questo non lo dico. Maldini era l'uomo che rappresentava il mettere una marcia da lanciati con l'auto in corsa. Invece di mettere la quarta è rientrata la seconda e si è viaggiato così, si è sbagliato a mettere la marcia".
Sui calciatori che sembravano destinati a partire ma che invece sono rimasti, l'allenatore ha osservato: "Mi è piaciuto l'impegno e come hanno parlato Arthur e Douglas Luiz. Credevano di venire qui e di essere messi da parte, invece sono rimasti sorpresi che noi li vogliamo valutati, è corretto fare così, li abbiamo pagati diversi soldi. Quello è sintomo che hanno potenzialità, sennò non si facevano apprezzare a certi livelli. Questo fatto di dargli la possibilità e vederli fare quello che devono fare mi fa capire che sono intelligenti e hanno qualità. Si porteranno in tournée si valuteranno".
Per quanto riguarda gli infortunati: "Ekhator e Thuram non li portiamo in tournée. Gli altri che sono arrivati in ritardo invece vengono con noi".
L'omaggio a Baresi
Alla domanda se si aspetti qualcosa prima della tournée, Spalletti ha risposto: "Un'altra volta... Abbiamo delle idee, ma bisogna metterle in pratica. Si è parlato di due cose, sono vere, poi però ce ne sono anche altre nel mirino dei direttori. Anche Carnevali è uno che ha conoscenze, ha la possibilità di parlare con qualche presidente, con qualche direttore. Siamo nelle condizioni di far arrivare la notifica sul telefono in qualsiasi momento, siamo fiduciosi, dobbiamo completare la rosa".
Sul ricordo di Baresi, il tecnico ha confessato: "Ho avuto il piacere di conoscerlo ed è sempre stato emozionante vederlo con quella faccia carica di forza e di mettere a suo agio chiunque avesse davanti. Era come dire che lui c'era e ti proteggeva. Poi adesso è diventato popolare il video di Maradona con la maglia di Baresi, non c'è miglior consegna... Lui è il Maradona delle difese".
Douglas Luiz: "La mio priorità è rimanere qui"
È andato a segno nell'amichevole vinta 2-0, aprendo le marcature. Douglas Luiz è soddisfatto della prestazione personale e della squadra: "Sono davvero felice per la rete ma non è al cosa che conta di più per me. Penso che il ritmo avuto nel match sia stato positivo, gli allenamenti delle ultime tre settimane ci sta facendo sentire forti. Sono davvero felice per la squadra e per come abbiamo giocato".
Alla domanda se vuole rimanere risponde: "Sì, questo è ciò che ho in mente e il primo pensiero da quando sono tornato. La mia priorità ora è rimanere qui, e mostrare tutto ciò che posso fare, il mio meglio per questa società".
Ritrovare il gol è stato importante: "Di sicuro questo può aiutarmi, posso mostrare all'allenatore e al club di poter puntare al meglio e posso dimostrare in campo il motivo per cui ero stato acquistato".
Il brasiliano dice non ha preferenze per ruolo e posizione in campo: "In questa partita ho giocato a centrocampo sulla destra e non ho una preferenza per la zona di campo: dove l'allenatore pensa sia il meglio, sarò lì a dare il massimo", conclude.
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