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Sogliano prende il rosso e polemizza: "Pretendo rispetto anche per una squadra già retrocessa"

Sean Sogliano
Sean Sogliano EMANUELE COMINCINI / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

Il ds gialloblu a testa alta: "Siamo una squadra costruita per salvarsi all'ultimo, gli anni scorsi ce l'abbiamo fatta mentre questa volta non ci siamo riusciti".

"Pretendo rispetto anche per una squadra già retrocessa: le decisioni sono state sempre di là, sono stato espulso per situazioni di campo": così il direttore sportivo del Verona, Sean Sogliano, alza la voce dopo il pareggio per 1-1 contro la Juventus e il suo cartellino rosso a pochi minuti dal triplice fischio finale.

"Non parlo mai di arbitri, figuriamoci adesso che siamo già retrocessi - continua ai microfoni di Dazn - ma voglio rispetto per una società e per la gente di Verona anche se siamo già in B".

I motivi della retrocessione

La stagione dei gialloblu si è conclusa nel peggiore dei modi: "Siamo una squadra costruita per salvarsi all'ultimo, gli anni scorsi ce l'abbiamo fatta mentre questa volta non ci siamo riusciti - dice Sogliano - anche perché sono accadute cose assurde: infortuni gravi, crociati e dinamiche incredibili, oltre ovviamente a colpe e responsabilità. Ma questo pareggio rappresenta l'orgoglio di una squadra ultima, ma con dignità". 

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