Lunedì 7 settembre si è chiusa ufficialmente la 3ª giornata di Serie A con i due posticipi che hanno ridefinito la mappa del campionato. Ad aprire è stato il successo di misura del Cagliari, che alla Unipol Domus ha piegato il Lecce per 1-0.
In serata, il piatto forte è andato in scena al Bluenergy Stadium: la Lazio è andata sotto contro l'Udinese ma ha trovato la forza di ribaltare il match nella ripresa per 2-1, agganciando la vetta della classifica a punteggio pieno e regalando ai biancocelesti una notte da capolista. Ma andiamo a vedere quali sono i punti salienti della giornata.

Chi: uno scatenato Daniel Maldini
Un'incornata perentoria su corner di Fazzini e una prestazione illuminante: al 29' minuto di Cagliari-Lecce, Daniel Maldini ha firmato il suo primo centro con la maglia del Cagliari, regalando la vittoria alla squadra di Fabio Pisacane. Il tutto a sublimare un'ottima prestazione che lo ha visto sempre nel vivo del gioco e spesso protagonista di giocate importanti in attacco.
Schierato sulla trequarti nel 4-3-2-1 del tecnico sardo, il classe 2001 si è preso subito le chiavi della manovra, dimostrando colpi di classe, visione di gioco e grande presenza nel momento clou del match. Un acquisto fortemente voluto dopo la parentesi monzese e subito decisivo per indirizzare i punti salvezza degli isolani, che adesso sanno di poter contare su di lui.
Come: La Lazio la ribalta con i nuovi innesti
Nel posticipo del Bluenergy Stadium, la Lazio compie un'impresa di carattere superando l'Udinese 2-1 in rimonta. Dopo essere andata sotto a causa del diagonale di Karlstrom, la squadra biancoceleste non ha perso la bussola e ha alzato il baricentro, trovando la forza di ribaltarla nella ripresa grazie ai suoi volti nuovi. In primis c'è ovviamente Davide Frattesi, al terzo gol in tre partite e capace di segnare il gol del pari con il suo classico inserimento.
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L'impatto devastante è stato quello dell'ultimo arrivato Albert Gudmundsson, decisivo subentrando a gara in corso e regalando freschezza al reparto avanzato. La rete dell'islandese a fine gara ha messo la firma su un successo che dimostra come, anche a fronte di una sessione di calciomercato definita da molti "risicata" e con una lista di indisponibili non indifferente, gli innesti mirati stiano già ripagando sul campo in termini di qualità e personalità.

Perché: i meriti di Gennaro Gattuso
Tre vittorie su tre (contro Bologna, Genoa e Udinese) e primato in classifica a punteggio pieno insieme all'Inter. La partenza sprint della Lazio porta inevitabilmente la firma di Gennaro Gattuso, un allenatore arrivato in sordina dopo la negativa parentesi con la nazionale. Il tecnico calabrese ha però trasmesso alla squadra una mentalità d'acciaio e una ferocia agonistica evidente, affrontando la complessa trasferta di Udine con pragmatismo.
Nel post-partita l'ex calciatore del Milan ha confermato la sua consueta fame: "Non mi sto godendo la vittoria e il primo posto in classifica, me la godrò tra dieci anni quando andrò in pensione". I suoi meriti risiedono nella capacità di compattare l'ambiente, massimizzare le risorse a disposizione e far rendere subito al meglio i nuovi arrivati in un sistema di gioco solido e reattivo.
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