Scegli squadre e giocatori preferiti e ricevi tutte le news!
Calciomercato, notizie, interviste: attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti selezionati in base alle tue scelte
Come attivare queste notifiche?

Il Frosinone di Massimiliano Alvini continua a vincere e convincere: cinque gol al Lecce, sesto posto in classifica e numeri offensivi che lo proiettano tra le squadre più divertenti del campionato. A trascinarlo c'è il solito Antonio Raimondo, che raggiunge Gustavo Varela in testa alla classifica marcatori.
A Firenze, invece, il 2-2 contro l'Atalanta lascia più rimpianti che soddisfazioni. La squadra di Paolo Vanoli mostra segnali di crescita, ma si lascia sfuggire una vittoria di cui avrebbe disperatamente bisogno. Sono questi i tre temi del giovedì ai raggi X, che chiude la nona giornata di Serie A.
Come: il Frosinone stravince
Cinque gol al Lecce, quattro all'Atalanta e altrettanti al Sassuolo. Il Frosinone ha segnato 13 reti nelle ultime tre partite, confermando una vocazione offensiva che Massimiliano Alvini è riuscito a trasformare nel principale punto di forza della sua squadra. I ciociari sono sesti con 17 punti, appena uno in meno del Milan e tre in più di Juventus e Napoli.
Il successo contro i salentini, inoltre, ha portato anche nuovi primati. Il Frosinone non aveva mai realizzato cinque reti in una partita di Serie A e ha conquistato la quarta vittoria consecutiva in casa, un altro record per il club nel massimo campionato. Con 22 gol nelle prime nove giornate, è inoltre la neopromossa più prolifica in questa fase iniziale di stagione.

Anche il confronto con il passato dà la misura del rendimento: i 17 punti conquistati eguagliano il bottino della Juventus neopromossa nel 2007/08. Ma soprattutto impressiona il modo in cui arrivano i risultati. Contro il Lecce sono andati a segno Cichella, Calò, Raimondo e Birligea, autore di una doppietta dopo essere entrato dalla panchina.
Il Frosinone pressa, attacca con diversi uomini e non abbassa il ritmo nemmeno quando ha già indirizzato la partita. Una filosofia che ha portato risultati ben oltre le aspettative iniziali. Alvini continua a indicare la salvezza come obiettivo, ma dopo nove giornate la classifica racconta una realtà decisamente più ambiziosa.
Chi: Raimondo, il bomber che può diventare un'idea per l'Italia
Otto gol, nessuno su rigore, e il primo posto nella classifica marcatori condiviso con Gustavo Varela del Monza. Antonio Raimondo è una delle grandi rivelazioni di questo avvio di Serie A, non soltanto per il numero di reti realizzate, ma anche per la continuità con cui riesce a incidere. Contro il Lecce, il classe 2004 ha sfruttato un assist di Kvernadze per segnare il terzo gol del Frosinone.
Numeri importanti per un attaccante di appena 22 anni che, prima di questa stagione, aveva collezionato 13 presenze in Serie A tra Bologna e Venezia senza mai segnare. Con Alvini è cambiato tutto: Raimondo trova la porta con regolarità e beneficia del gioco offensivo dei ciociari, nel quale si sta distinguendo anche Giorgi Kvernadze. Il georgiano è stato tra i migliori contro il Lecce, creando problemi continui alla difesa salentina e partecipando alle azioni che hanno portato ai gol di Raimondo e Birligea.

E a questo punto viene naturale chiedersi se il centravanti possa attirare anche l'attenzione della Nazionale maggiore. Raimondo ha già rappresentato l'Italia nelle selezioni giovanili e il suo rendimento merita di essere seguito. La concorrenza in attacco non manca e nove partite sono ancora poche per parlare di convocazione, ma se dovesse mantenere questi numeri, il suo nome potrebbe meritatamente entrare nelle valutazioni azzurre.
Perché: la Fiorentina gioca bene, ma continua a non vincere
Ventisette tiri contro i dieci dell'Atalanta, due gol segnati e una rimonta completata in appena otto minuti. Eppure, alla Fiorentina di Paolo Vanoli non basta neppure una prestazione convincente per conquistare la prima vittoria stagionale.
Il 2-2 del Franchi lascia i viola al terzultimo posto con appena cinque punti dopo nove giornate, un bilancio difficile da accettare per una società che in estate ha investito circa 150 milioni di euro sul mercato, rivoluzionando la rosa con acquisti come Oulai, Atta, Pellegrino e Beto.

Il problema, più che nella produzione offensiva, sembra risiedere nella gestione dei momenti decisivi. Dopo aver ribaltato il vantaggio iniziale di De Ketelaere con Njie e João Mário, la Fiorentina ha concesso a Zalewski lo spazio per firmare il pareggio, vanificando buona parte del lavoro svolto.
Un limite che Vanoli ha riconosciuto nel postpartita: "Non possiamo regalare due gol con così tanta leggerezza". La qualità della rosa è evidente, ma una squadra che crea tanto e concede con altrettanta facilità rischia di restare prigioniera dei propri errori. Il tempo per risalire non manca, anche se la classifica impone già una svolta: dopo una campagna acquisti tanto ambiziosa, cinque punti in nove partite rappresentano un rendimento decisamente insufficiente.
SEGUI TUTTE LE NOTIZIE DELLA GIORNATA IN DIRETTA
Per rimanere aggiornato su tutto ciò che accade nel mondo del calcio, segui il nostro live. Notizie, curiosità, approfondimenti e reazioni dai social: tutto in un unico spazio, aggiornato in tempo reale.
Vuoi goderti al massimo il tuo weekend calcistico? Iscriviti a Football Weekender!
