È un weekend significativo per dare sostanza alla graduatoria delle sfidanti dell'Inter nella corsa scudetto. Nei due posticipi domenicali scendono in campo Roma e Milan, Juventus e Napoli. In entrambi i casi le squadre in trasferta partono da un +4 che si potrebbe assottigliare (+1) o invece allargare (+7) scavando un solco profondo e riportando giallorossi e bianconeri a battersi, come l'anno scorso, per il quarto posto.
Anche se mancano 17 turni alla fine, con 10 giorni di aggiustamenti di mercato, ai quattro tecnici non sfugge l'importanza del momento.
Roma e Juve arrivano alle gare casalinghe sull'onda del successo in Europa, il Milan con il vantaggio di avere evitato la fatica infrasettimanale. A stare peggio, sulla carta, è il Napoli che mostra un po' di fiatone anche per il moltiplicarsi di infortuni che stanno mandando in affanno Conte, che deve concentrarsi sulla successiva sfida col Chelsea col rischio concreto di essere cacciato dall'Europa senza neanche la carta di riserva degli spareggi.

Roma-Milan
Gasperini ha sfidato la sorte presentando una Roma con i big in panchina nella decisiva sfida di Europa League con lo Stoccarda e ha ottenuto il massimo risultato col minimo sforzo: settimo 2-0 della stagione, valorizzazione di Pisilli, conferma dei progressi di Ghilardi, compattezza di squadra.
Ora, col morale a mille, con Malen terminale dopo il promettente esordio a Torino, Gasp cerca quello che finora è mancato: la vittoria con una big.
Il Milan si presenta agguerrito all'Olimpico. Allegri vorrebbe togliersi di torno la Roma dalla corsa scudetto e per farlo si affida ai maestri di centrocampo Modric e Rabiot, alle giocate di Pulisic e Leao, che nel bene e nel male può orientare l'esito della partita. Sfida nella sfida il confronto tra i due portieri migliori, Svilar e Maignan. Il Milan vuole anche mantenere l'imbattibilità che dura dalla prima giornata.

Juventus-Napoli
Spalletti annusa un vento favorevole nel confronto con i suoi ex campioni di un Napoli da record. La sconfitta col Cagliari è stata attutita dal successo sul Benfica di Mourinho. In attesa di En-Nesyri l'ex ct si gode la forma di Yildiz, i progressi di David, la vena di McKennie, la compattezza di Locatelli e Thuram.
La Juve vuole raddrizzare anche una tradizione sfavorevole: dopo il successo nella Supercoppa 2021 ha vinto solo 2 delle 11 sfide contro i 7 successi (di cui 4 per 2-1) del Napoli. È un momento delicato per i partenopei con 7 indisponibili, Lucca e Lang ceduti, Giovane in entrata e un mercato a saldo zero anche per il pollice verso delle 4 avversarie scudetto.
Conte, particolarmente nervoso, spera in un nuovo exploit di Hojlund (in ombra nella sua Copenaghen) dopo la doppietta dell'andata.

Le altre
Prova ad approfittare delle sfide dirette il Como che, dopo avere asfaltato la Lazio, potrebbe scavalcare la Juve battendo il Torino che viene da tre sconfitte.
Le incertezze palesate con Pisa e Athletic hanno interrotto la marcia verso l'Europa dell'Atalanta che prova a ripartire contro il Parma che non perde da quattro turni ma ha il peggiore attacco.
L'incerto Bologna di Italiano, che concede molto in difesa, sarà messo alla prova dal Genoa di De Rossi mentre c'è un passaggio molto delicato a Lecce per la Lazio contestata, con i giocatori in fuga (l'ultimo è Romagnoli) e i rapporti deteriorati tra Lotito e Sarri.

Concrete speranze di risalita per la Fiorentina che cerca il quinto risultato positivo di fila contro il Cagliari di Kilicsoy. Ci sarà il nuovo acquisto Fabbian mentre Kean partirè dalla panchina. Cercano di ripartire due squadre in frenata e appaiate in classifica, che hanno preso appena 2 punti in 5 gare: il Sassuolo ripresenta Berardi assieme a Lauriente' e Pinamonti, la Cremonese oppone l'affiata coppia Vardy-Bonazzoli.
Nel derby del triveneto l'Udinese con Atta a Davis cerca il colpo in trasferta in casa del Verona ultimo e ridimensionato anche dalla cessione al Napoli del suo gioiello Giovane: Zanetti prova a correre ai ripari affiancando Sarr a Orban.
