Paulo Dybala, domenica sera, vuole esserci a tutti i costi. All'Olimpico, infatti, arriva la sua ex squadra, la Juventus ferita dall'eliminazione Champions per mano del Galatasaray e oggi quinta in classifica a quattro punti dalla Roma.
Per questo l'appuntamento nella Capitale è di quelli da cerchietto rosso sul calendario perché a tre mesi dalla fine del campionato può valere molto in chiave quarto posto. Così oggi se l'argentino ha da una parte proseguito il lavoro personalizzato, dall'altra ha iniziato ad aumentare i carichi di lavoro per vedere le risposte del ginocchio.
L'obiettivo è quello di strappare una convocazione e la giornata di domani sarà quella della verità. Dybala cercherà di riaggregarsi al gruppo per sostenere sabato la rifinitura e andare almeno in panchina contro i bianconeri. Una missione difficile, ma non impossibile per chi in queste settimane ha provato di tutto per rientrare il prima possibile, abbinando infiltrazioni a terapie e lavoro specifico.
Anche Soulé in forse
Il fastidio al ginocchio sinistro, però, non è sparito del tutto, per questo il test di domani sarà propedeutico ai successivi step. Da capire, poi, anche le condizioni dell'altro argentino, perchè ai box ci è finito anche Matias Soulé, seppur per un problema diverso.
A frenare l'ex Juventus e Frosinone, infatti, è stata la pubalgia, con Gasperini costretto a gestirlo nelle ultime settimane per evitare guai peggiori.

Anche lui come Dybala spera di strappare una convocazione, ma nel frattempo il tecnico romanista studia le alternative con Zaragoza e Pellegrini dietro a Malen, supportato anche dai dati che vedono una Roma non più Dybala dipendente.
Non a caso nelle dieci partite saltate quest'anno in campionato, è arrivata appena una sconfitta, poi sette vittorie e due pareggi. Numeri che dentro Trigoria fanno ben sperare nel caso in cui domenica sera arrivasse il suo forfait.
