"Raspadori è un giocatore forte che completa un reparto offensivo già molto forte. È sempre piaciuto a me e anche alla società, che essendo ambiziosa l'ha voluto e l'ha portato a Bergamo". Raffaele Palladino commenta con favore il primo colpo dell'Atalanta al calciomercato invernale: "Giacomo rispecchia i canoni dell'Atalanta: italiano, giovane, di alto livello, con gol, assist e dribbling. Ringrazio la società per averlo riportato in Italia".
Il tecnico nerazzurro, adesso, può contare su sette attaccanti: "Con Raspadori che può fare la sottopunta possiamo giocare anche col 4-2-3-1 invece che col 3-4-2-1. A me piacciono i calciatori forti: se aggiungiamo un attaccante forte in più, non posso che esserne felice".

I bergamaschi si ritrovano con ben 11 italiani in rosa, compreso il nazionale polacco Zalewski e Ahanor in attesa di cittadinanza: "Il senso di appartenenza è bello, avere tanti italiani in rosa è importante anche per la Nazionale. Ma noi non facciamo distinzioni. Vogliamo giocatori forti", chiude Palladino.
Occhio al Pisa
"Il Pisa in casa è temibile. Una squadra di gamba, di velocità e di ripartenza. Senza la mentalità giusta, si corrono rischi", Palladino ha voluto, così, avvertire la sua Atalanta alla vigilia dell'anticipo della ventunesima giornata: "Bisogna stare attenti ai dettagli. Il Pisa è verticale e diretto, gioca molto su Touré che è il quinto a destra e sul lancio del portiere, è una squadra che partirà forte e ha messo in difficoltà tanti avversari".
L'allenatore dei bergamaschi, a parte l'innesto di Raspadori in attacco, può contare su due giocatori in più in difesa: "Abbiamo recuperato Kossounou dalla Coppa d'Africa che oggi si allenerà con la squadra, ma sta bene nonostante le tante ore di viaggio ed è tornato con la giusta carica. Da Kolasinac ho avuto ottime risposte, si allena ormai da tre giorni ed è pronto. Mancano solo Bakker, Djimsiti e Bellanova più Lookman ancora in Marocco".
Infine, sulle prospettive a breve e medio termine: "Il nostro obiettivo per adesso è fare più dei 28 punti del girone d'andata. Siamo a 31 e ce ne sono 54 da qui alla fine, dobbiamo avere l'ambizione di farne il più possibile - chiude Palladino -. Stiamo facendo un grande percorso, ma bisogna spingere in questi due mesi perché si deve andare forte. E' un momento buono, va cavalcato".
