Il Parma festeggia la salvezza al Tardini dopo l’1-0 sul Pisa, e al fischio finale il volto più sereno è quello di Carlos Cuesta.
Nel postpartita, l’allenatore spagnolo ha raccontato cosa rappresenta questo traguardo: "Per me salvarsi significa felicità per i tifosi, per la società, per tutti i dipendenti che lavorano tantissimo per aiutarci a crescere. È molto bello raggiungere questo traguardo al Tardini, sappiamo le difficoltà incontrate, sappiamo che abbiamo cambiato più del 50% della squadra, dovevamo adattarci, creare una mentalità ed essere sempre competitivi. C'era una responsabilità che avevamo e abbiamo fatto tutto il possibile".
Alla domanda su cosa abbia portato lui in questa salvezza, ha risposto con sincerità: "Ho messo tutto, perché ho iniziato (ride, ndr). Sono arrivato qua senza essere stato giocatore e allenatore, per me è tutto nuovo, non avevo mai fatto un'intervista, fatta una conferenza stampa, mai lottato per la salvezza. Ho dovuto imparare, capire cosa era negoziabile e cosa no, soprattutto per quanto riguarda la professionalità che richiedo, la compattezza e l'unione che mi piacerebbe avere".
"Dovevo adattarmi e capire cos'era meglio per arrivare ai risultati, rifletteremo tanto, vedremo se ho fatto il giusto o no, ma mi sono messo a disposizione per creare continuità con quanto fatto anno scorso. Ho semplicemente fatto di tutto per aiutare, la squadra vuole crescere e migliorare".
