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Italia, finisce il progetto Maldini-Leonardo: la coppia paga il doppio fallimento

Aggiornato
Finisce il progetto Maldini-Leonardo
Finisce il progetto Maldini-LeonardoEmanuele Roberto De Carli / Zuma Press / Profimedia

Il vertice con Giovanni Malagò ha portato alla separazione dopo i tentativi falliti per Guardiola e Pirlo. La Federazione dovrà ora scegliere una nuova figura per la direzione tecnica.

La nuova rivoluzione della Nazionale italiana perde subito due protagonisti. Paolo Maldini e Leonardo hanno deciso di interrompere il loro percorso con la Federazione dopo il confronto con Giovanni Malagò, chiudendo di fatto un progetto nato con l'obiettivo di rilanciare il movimento azzurro.

La coppia dirigenziale aveva iniziato il proprio lavoro puntando a un nome di altissimo profilo: Pep Guardiola. Il tecnico catalano era stato individuato come la soluzione ideale per aprire un nuovo ciclo, ma la risposta negativa dell'allenatore del Manchester City ha cambiato i piani. Guardiola ha scelto di fermarsi, prendersi un periodo di pausa e dedicarsi alla famiglia dopo gli anni intensi vissuti in Inghilterra.

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Il piano alternativo aveva portato ad Andrea Pirlo. L'ex centrocampista della Nazionale aveva dato la propria disponibilità e la trattativa sembrava ormai avviata, ma anche questa strada si è interrotta. A pesare sono state le valutazioni legate alla collaborazione di Pirlo con una società di scommesse russa, elemento che ha reso impossibile arrivare alla firma.

Si ricomincia da zero

Due frenate pesanti in pochi giorni, arrivate in un momento particolarmente delicato per il calcio italiano. Dopo la mancata qualificazione agli ultimi tre Mondiali, la Federazione aveva bisogno di trasmettere stabilità e programmazione, ma il nuovo corso si è trovato subito davanti a difficoltà inattese.

Con l'uscita di scena di Maldini e Leonardo, Giovanni Malagò dovrà ora individuare una nuova figura alla quale affidare la direzione tecnica della Nazionale. Sarà questa persona a dover scegliere il prossimo commissario tecnico e costruire il percorso degli Azzurri verso il futuro.

Simonelli: "Abbiamo appreso dalla tv delle dimissioni, dispiaciuto ma non sorpreso"

"Sorpreso? Direi di no, era nell'aria. Maldini aveva scelto Pirlo, che però non sarà il ct. Mi spiace perché secondo me era una grande scelta Maldini, una persona di valore e avrei gradito, per tutto il movimento calcio, che fosse ancora a bordo".

È questo il commento di Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, uscendo dalla Figc sulle dimissioni di Paolo Maldini da dt della Nazionale e di Leonardo dal ruolo di advisor. Poi sul possibile ct ammette: "Non abbiamo fatto nomi", conclude.

Stupito anche il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete. Dopo la riunione con i vertici federali ha infatti ammesso: "Quelle di Maldini e Leonardo possiamo chiamarle dimissioni ma penso che ancora non siano state formalizzate.  Noi abbiamo sentito la notizia mentre uscivamo dall'ufficio del presidente, fino a 45 minuti fa pensavamo alle alternative volute dal dt e dall'advisor. Ora dobbiamo ripartire da un progetto serio".

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