Milan, da giovedì in ritiro per la sfida decisiva col Genoa: non accadeva dal 2019

Il rammarico di Rabiot
Il rammarico di RabiotREUTERS/Daniele Mascolo

Domani doppia seduta di allenamento per i rossoneri, che poi proveranno a preparare nel migliore dei modi la trasferta del Ferraris dove mancheranno Saelemaekers, Leao ed Estupinan, squalificati.

Il Milan va in ritiro da giovedì. Dopo la sconfitta di domenica sera contro l'Atalanta, la pesante contestazione, ma soprattutto una prestazione non all'altezza di una 'grande squadra', Massimiliano Allegri ha deciso di tutelare i giocatori cercando di lavorare in un ambiente più controllato e sereno in vista della trasferta a Genova.

Obiettivo fare gruppo, ricompattarsi, ritrovare spirito e atteggiamento, quella forza necessaria a centrare la Champions League in 180'.

Domani, invece, doppia seduta di allenamento, poi a casa per prepararsi mentalmente a passare qualche giorno fianco a fianco ai compagni di squadra come non accadeva da molto tempo, addirittura dal 2019, ai tempi di Gattuso.

La partita contro il Genoa è troppo importante, deciderà una stagione e probabilmente i prossimi anni. Senza Europa sarà rivoluzione, in panchina come dirigenza, mentre oggi l'ad, Giorgio Furlani, al centro di furiose compatte proteste da parte dei tifosi, ha assistito all'allenamento a Milanello.

Un altro segnale di vicinanza dopo la riunione con dirigenti e dipendenti organizzata ieri. Bisognerà però capire se sono gesti più compiuti per rasserenare l'ambiente che per reale sintonia interna.

Intanto, c'è una partita da vincere e Allegri dovrà farlo senza alcune pedine importanti come Saelemaekers e Leao oltre a Estupinan, squalificati. Da valutare, ma potrebbe essere a disposizione Pulisic i cui esami hanno avuto esito negativo.

Modric torna col Cagliari?

E per dare manforte alla squadra nell'ultima partita di campionato contro il Cagliari ci potrebbe essere il clamoroso ritorno - con una maschera sul volto - di Luka Modric, che vuole dare in prima persona proprio supporto nel momento più difficile della stagione per il Milan.

L'assenza del campione croato si è sentita nelle ultime partite, è mancato il carisma ma anche qualità a centrocampo. Ennesima dimostrazione di tenacia e soprattutto leadership, un esempio per i compagni ora che serve fare la differenza. 

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