Sei partite di seguito come titolare della Juventus. Quella di Francisco Conceição è una crescita esponenziale nelle ultime settimane, nelle quali Luciano Spalletti non ha mai rinunciato da lui dal primo minuto. Questo perché il 23enne portoghese è probabilmente l'unico, a parte Kenan Yildiz, a vantare un'abilità innata nel saltare l'uomo. Ma non solo.
Perché il lusitano figlio d'arte è migliorato molto anche nella corsa all'indietro, qualcosa che l'allenatore toscano non ha mai risparmiato a nessuno nella sua carriera. Neanche a gente come Khvicha Kvaratskhelia, uno che prima di incontrare il sergente Luis Enrique è stato forgiato dall'attuale allenatore bianconero nell'arte del sacrificio.

Scatto
La partita simbolo della sua crescita è quella contro la Roma, in cui ha segnato un gol spettacolare da fuori area, che adesso è candidato anche al Puskas Award. Da quel momento le sue prestazioni sono state sempre più incisive. Contro il Pisa ha brillato con un assist e numeri eccezionali nel dribbling (9 riusciti su 11), entrando in un gruppo ristretto di giocatori capaci di tali prestazioni in una singola partita.
In campo come in carriera, Chico ama effettuare scatti. Questo di ora, però, sembra essere definitivo e concreto: nelle ultime cinque partite ha infatti collezionato un gol (più uno annullato) e 3 assist. Il tutto mettendosi al petto in modo orgoglioso la medaglia di primo calciatore per dribbling riusciti (5.17 a partita) e tentati (8.31 a incontro), oltre che per conduzioni progressive (5.23 ogni 90 minuti), segno della sua capacità di saltare l’uomo e creare superiorità numerica.

Polivalenza
Ma uno degli aspetti più interessanti di Conceição è anche l’apporto difensivo che offre. Il 23enne ex Porto partecipa attivamente alla fase di recupero palla. Tra gli esterni del campionato italiano è il terzo miglior giocatore per percentuale di duelli difensivi vinti (50.87%). Per quanto riguarda la Juve, invece, spicca in modo netto tra gli attaccanti in quanto a contrasti vinti (1.4 a partita, 25 totali,, tackle (18 a incontro) e recuperi nella trequarti offensiva (1 ogni 90 minuto).
Non è un caso, dunque, che in questo rush finale per un posto in Champions League Luciano Spalletti punti tantissimo su di lui. La fiche del lusitano è sfavillante e vale tanto. E già nella sfida di stasera in casa dell'Atalanta, potrà luccicare sul tavolo verde di un campo ostico come pochi altri. Poi, una volta compiuta la missione Champions, toccherà preparare quella del Mondiale col Portogallo.
