De Rossi lucido, Zanetti in bilico
Il Genoa di Daniele De Rossi ottiene una vittoria fondamentale contro il Verona, vincendo 2-1 al "Ferraris". Nonostante i tre punti, però, l’allenatore rossoblù non si lascia travolgere dall’entusiasmo, facendo un’analisi lucida della partita.
"Questa vittoria pesa tantissimo, ma non cambia le cose", ha dichiarato De Rossi subito dopo il fischio finale. "Ci godiamo i 3 punti e la felicità di aver vinto, ma siamo consapevoli di aver giocato un brutto primo tempo. Non sempre abbiamo fatto la cosa migliore in fase di possesso palla".
L’allenatore ha poi sottolineato l'importanza della reazione della squadra nella ripresa: "Resta il fatto che la reazione di oggi e l'atteggiamento che vedo negli allenamenti sono cose giuste, che voglio continuare a vedere".
Sul fronte offensivo, De Rossi ha puntato l’attenzione sulla coppia di attaccanti, Vitinha e Colombo, che, nonostante il gol di quest'ultimo, ha avuto qualche difficoltà a trovare intesa: "Penso che Vitinha e Colombo debbano cercarsi di più. Nel primo tempo ci hanno tirato fuori da una situazione difficile, ma forse a tratti sono stati troppo statici. Hanno bisogno di fare gol e assist per ricevere l'abbraccio dello stadio".
Altra sconfitta invece per il Verona, che aggrava ulteriormente la situazione della squadra gialloblù. Un ko che porta l'allenatore Paolo Zanetti a riflettere sul momento difficile che sta vivendo la sua squadra: "Se sarò sulla panchina del Verona la prossima settimana? Non ho una risposta a questo".
"So che se mi verrà chiesto di farlo non mi tirerò indietro, sono un dipendente del club e rispondo alle volontà della dirigenza. In questo caso mi prendo le mie responsabilità".
"Non ho ancora parlato con nessuno. So come funziona il calcio. Penso di poter girare a testa alta e con orgoglio per l'impegno che stiamo mettendo. Quello che posso fare, però, è scusarmi. La responsabilità arriva dall’attaccamento che si ha verso la propria piazza".
Sulla partita, il mister ha evidenziato come il Verona abbia rivissuto scenari già visti in altre occasioni. "Abbiamo visto lo stesso copione di altre partite. Le due squadre hanno lottato, ma noi abbiamo pagato caro i nostri errori. I ragazzi devono continuare a crederci. Questa squadra ha delle potenzialità, anche se quanto fatto finora non è sicuramente sufficiente".
Cuesta deluso dall'ennesimo rosso, Runjaic felice per Zaniolo
Il Parma di Carlos Cuesta non riesce a ripetere la vittoria di Verona e viene sconfitta dall'Udinese, cedendo 2-0 al "Tardini" in un match che ha visto i Crociati finire in dieci uomini per la terza volta in stagione.
"Nei primi venti minuti non abbiamo giocato come volevamo, loro sono andati in vantaggio e la dinamica emotiva è girata dalla loro parte", ha detto Cuesta, riconoscendo un inizio difficile. "Noi poi siamo cresciuti, ma non è stato sufficiente. Volevamo una serata di gioia con i tifosi, ma non siamo riusciti a concretizzare. Ora dobbiamo lavorare per la partita contro il Bologna, che vogliamo sia positiva", ha aggiunto.
Il tecnico ha poi sottolineato il problema ricorrente delle espulsioni, con il Parma che per la terza volta in stagione ha giocato in dieci. "La terza volta che restiamo in dieci e la terza che concediamo un rigore. Su questo dobbiamo assolutamente migliorare. Il campionato è di alto livello, non possiamo permetterci questi errori. Fa parte del gioco, ma dobbiamo limitare questi episodi il più possibile", ha detto Cuesta con un tono deciso.
Dall'altro lato, Kosta Runjaic si è detto soddisfatto della vittoria dei suoi, sottolineando soprattutto il contributo di Nicolò Zaniolo e la solidità difensiva mostrata dalla sua squadra.
"Molto felice per Zaniolo", ha dichiarato il tecnico dei friulani. "Non era contento dopo l'ultima partita contro il Bologna, ma oggi ha avuto un impatto decisivo sulla partita. Ha segnato un gol importante e difficile. Abbiamo bisogno di lui, e sono sicuro che con questa prestazione potrà continuare a crescere fino a raggiungere il massimo livello".
Il tecnico bianconero ha anche lodato la prestazione difensiva della sua squadra, in particolare quella di Christian Kabasele: "Sono soddisfatto per il clean sheet, la fase difensiva mi è piaciuta. Kabasele, in particolare, è stato bravo, ma è stato un lavoro di squadra. Non è facile contenere un attaccante come Pellegrino, ma abbiamo fatto un ottimo lavoro difensivo".
Infine, l'allenatore ha parlato della sua espulsione durante il match: "Chiedete all'arbitro, ma secondo me la mia espulsione è stata esagerata. Ho protestato per un fallo di mano che dal mio punto di vista non c'era, e sono entrato in campo, sbagliando. La conseguenza è stata l'espulsione, che è stata la mia prima in Serie A".
