Considerando le cifre in gioco, il numero di rappresentanti coinvolti da tutte le parti e la necessità di definire ogni dettaglio finanziario e contrattuale prima di mettere tutto nero su bianco, sarebbe poco saggio da parte dei grandi club del calcio mondiale svolgere tutto all’ultimo momento.
Le fondamenta dei trasferimenti si gettano ben prima dell’estate
Alcuni affari nascono anche all’improvviso, magari a causa di infortuni durante la preparazione o di sviluppi inattesi e sorprendenti, ma la maggior parte degli obiettivi principali viene individuata con largo anticipo e si concretizza solo in seguito.
Quando sembra che un certo tipo di giocatore possa essere messo in vendita, si scatena sempre una vera e propria corsa per assicurarselo, anche se il club di appartenenza inizialmente non è intenzionato a cederlo.
Ancor più se si parla di un difensore centrale di classe, che sembra pronto a compiere il prossimo passo nella sua carriera.
I difensori centrali di qualità, nel calcio moderno, sono merce rara: non solo devono essere forti nel gioco aereo e nei contrasti, ma anche saper gestire il pallone con sicurezza, avviare l’azione dalla difesa e portare palla con naturalezza.
Pochi difensori centrali di livello mondiale
La velocità è sicuramente un valore aggiunto, come dimostra il Tottenham con Micky van de Ven, ma per un club che vuole acquistare un centrale, la capacità di giocare sia corto che lungo, con precisione, è ormai fondamentale.
Ovviamente, la rarità di un giocatore che possiede tutte queste qualità fa sì che il prezzo sia sempre molto elevato, motivo per cui solo i club di livello più alto possono permetterselo.
Basti pensare a l’Inter e al suo Alessandro Bastoni.
Il 26enne continua a crescere e non sorprende che il club abbia fissato una valutazione di partenza intorno ai 100 milioni di euro (87 milioni di sterline) per avviare qualsiasi trattativa.
Anche a queste cifre, Bastoni diventerebbe il difensore più costoso della storia, un primato che oggi appartiene al Manchester United con Harry Maguire, dopo il suo trasferimento da 80 milioni di sterline dal Leicester a Old Trafford.
Bastoni erede di Van Dijk?
Al terzo posto tra i difensori centrali più costosi (tra Josko Gvardiol) c’è il Liverpool con Virgil van Dijk, e non è un caso che i Reds stiano valutando Bastoni come possibile erede dell’olandese.
Anche l’Arsenal e il Barcellona stanno monitorando la situazione, visto che le caratteristiche dell’italiano si sposano perfettamente con il modo di giocare di entrambe le squadre.

È difficile immaginare che i Gunners rompano la coppia William Saliba/Gabriel, visto il successo ottenuto, mentre il mercato del Barcellona sarà più chiaro solo dopo le prossime elezioni presidenziali.
Per questo, almeno per ora, il Liverpool potrebbe essere la destinazione più logica.
Come si confrontano i numeri di Bastoni?
Bastoni ha la capacità di mantenere la calma anche sotto pressione e spesso detta i tempi delle azioni dell’Inter grazie al modo in cui porta palla con sicurezza fino a centrocampo.
Il fatto che sia a suo agio anche in zone più avanzate e che sappia distribuire il gioco con facilità lo rende ancora più prezioso.
Ma come si traducono questi aspetti in numeri?
Con già 326 presenze in tutte le competizioni, Bastoni ha maturato un’esperienza di altissimo livello.

Dall’arrivo dall’Atalanta ha giocato complessivamente 24.105 minuti, superato solo da Lautaro Martinez (25.070) e Nicolò Barella (26.282), a conferma della sua importanza per la squadra.
I suoi 5.445 passaggi in avanti sono il dato più alto della rosa nel periodo, così come i 17.283 passaggi totali, mentre la percentuale di riuscita dell’88,6% lo colloca tra i migliori.
Quando si spinge in avanti, i suoi 474 cross totali sono superati solo dai 562 di Barella e dagli 812 tentati da Federico Dimarco.
L’Inter riuscirà a trattenere uno dei suoi gioielli?
Si piazza di nuovo terzo, dietro Martinez e Barella, con 1.966 duelli individuali tentati, ma la sua percentuale di successo del 59,2% è nettamente superiore a quella dei compagni.
Per quanto riguarda i palloni recuperati, Barella lo precede ancora (1.652 contro i 1.223 di Bastoni), e solo Stefan de Vrij ha vinto più duelli aerei (533 contro 420).
Con Baston in campo, l’Inter ha collezionato 76 clean sheet in tutte le competizioni, più di qualsiasi altro giocatore della squadra, e solo Barella ha effettuato e vinto più contrasti (513/308 contro 402/229).
Per tutti questi motivi, è evidente che Bastoni sarebbe in grado di migliorare qualsiasi squadra che abbia la forza economica per strapparlo ai nerazzurri.
Partirà l’asta?

