Posticipo pirotecnico all'Olimpico, dove Lazio e Udinese hanno pareggiato una gara che avrebbero potuto vincere entrambe.
Dopo un finale thriller la sfida è terminata sul 3-3, un pari che smuove la classifica di entrambe anche se tutte e due hanno sognato il colpo da tre punti.
Udinese superiore
Contro una Lazio inevitabilmente stanca dopo l'impresa di giovedì scorso a Bergamo, e priva di Mario Gila, Mattia Zaccagni e Danilo Cataldi, l'Udinese parte forte e sfiora l'1-0 dopo sette minuti con Gueye, che non arriva in tempo per depositare un traversone dalla sinistra: grave errore di misura e ritardo nei tempi per il giovane attaccante, schierato oggi dall'inizio.
Passano i minuti e sembra esserci una sola squadra in campo: al 18esimo dopo un'azione prolungata l'Udinese trova lo 0-1 con Kingsley Ehizibue, che realizza con un bolide destro da posizione defilata dopo una manovra insistita dei friulani, che avevano sfiorato il gol poco prima dopo un'imbucata centrale di Nicolò Zaniolo per Jakub Piotrowski.

La squadra di Maurizio Sarri si vede pochissimo: di Matteo Cancellieri l'unico tentativo della prima frazione, conclusa senza tiri nello specchio ed inevitabilmente sotto nel punteggio.
Rimonta completata, anzi no
Ma la ripresa si apre con un guizzo improvviso di Luca Pellegrini, che trova il jolly dalla distanza con un mancino imprendibile, sugli sviluppi di un corner: è 1-1. Un vero peccato, visti i pochi spettatori dell'Olimpico, non aver potuto ammirare questo gesto tecnico.
La rete arrivata a inizio tempo ha ringalluzzito i padroni di casa, che - a parte il brivido dopo un'uscita sguaiata di Edoardo Motta - tornano in equilibrio cancellando la prima frazione.
Anzi, dopo una potenziale chance avuta da Tijjani Noslin e l'ingresso di Pedro e Gustav Isaksen, i due nuovi interpreti offensivi confezionano una bella azione in velocità che per poco non permetteva ai padroni di casa di segnare: il tiro del danese trova la grande risposta di Maduka Okoye, che devia sulla traversa.
L'Udinese replica con Adam Buska (entrato da pochi minuti) e Nicolò Zaniolo, che spreca tutto da pochi passi deviando la sfera fuori dopo un servizio proveniente dalla destra.
Il gol sciupato dall'ex Roma costa caro, visto che poco dopo Pedro trova un destro stupendo che vale il 2-1: lo spagnolo, entrato dopo l'intervallo, scaglia un destro a giro di prima su tocco di Basic e porta avanti i suoi.
La Lazio, trasformata rispetto alla prima frazione, sfiora addirittura il 3-1 con Fisayo Dele-Bashiru ma viene punita per l'imprecisione del nigeriano: all'86esimo arriva il 2-2 di Arthur Atta, un tap-in a porta sguarnita dopo la parata di Edoardo Motta su Vakoun Bayo, appena entrato.
Recupero folle
Nel recupero c'è tempo per altre due conclusioni di Nicolò Zaniolo, che però non trova il clamoroso 2-3 nel suo vecchio stadio.
Ma il gol degli ospiti arriva comunque al 93esimo con Arthur Atta, che trova un piattone vincente sugli sviluppi di corner: il tiro del francese passa in una selva di gambe e si insacca.
Ma non è finita qui: la Lazio va all'assalto del clamoroso pari e lo trova: Alessio Romagnoli centra il palo di testa, ma la palla rimane in gioco e Daniel Maldini, in spaccata, fa 3-3 al 95esimo. Dopo controllo VAR, la rete viene convalidata.
