La Lazio si affaccia al derby contro la Roma con il morale basso dopo la sconfitta con l'Inter in finale di Coppa Italia e con qualche assenza di troppo.
Tra coloro che dovranno alzare bandiera bianca nella stracittadina, infatti, ci sono sia Mattia Zaccagni sia Edoardo Motta. Entrambi frenati da problemi muscolari, i due dovranno quasi certamente rinunciare a disputare il match che, dopo una serie infinita di polemiche, si giocherà domenica 17 maggio alle ore 12.
Sarri, sfogo rientrato
Chi, invece, sarà in panchina - a meno di clamorosi scenari che per ora non sono previsti - è Maurizio Sarri. Il tecnico, dopo la sfida all'Inter, aveva dichiarato che se si fosse giocato il derby alle 12 di domenica 17 maggio non si sarebbe presentato.
Uno sfogo, quello del tecnico, dettato soprattutto dalla delusione per la sconfitta e per una decisione, quella appunto di far disputare la stracittadina a mezzogiorno, che non è andata giù al tecnico.
La Lazio, però, conta di avere il tecnico al suo posto; non vederlo in panchina sarebbe una sorpresa per tutti, società compresa. Inoltre, essendo un tesserato, non dovesse presentarsi, Sarri dovrebbe anche rispondere al club della decisione.
Tutti motivi per credere, a meno di cambi di decisione improvvisi dell'ultimo momento, che contro la Roma Sarri si siederà in panchina - nonostante il malumore per l'orario della gara -, pronto a guidare i suoi nel match che, in una stagione amara, potrebbe regalare almeno una gioia al popolo biancoceleste.
