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Lazio, Gattuso frena gli entusiasmi dopo il primato: “Non guardiamo la classifica”

Gennaro Gattuso
Gennaro GattusoREUTERS

Il tecnico biancoceleste si gode il successo per 2-1 contro il Cagliari, che porta la Lazio da sola in vetta alla Serie A. Poi elogia i subentrati, spiega la sostituzione di Zaccagni e frena gli entusiasmi sul primato.

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La Lazio vola in testa alla Serie A, ma Gennaro Gattuso mantiene i piedi per terra. Dopo la vittoria per 2-1 in rimonta contro il Cagliari, firmata dalle reti di Isaksen e Pinamonti, i biancocelesti conquistano il nono successo nelle prime dieci giornate e approfittano della sconfitta dell'Inter nel derby per prendersi il primato in solitaria. Il tecnico ha analizzato le difficoltà incontrate contro la formazione di Pisacane, sottolineando soprattutto il contributo dei giocatori entrati dalla panchina.

>>> Lazio, rimonta da primato contro il Cagliari: Isaksen e Pinamonti regalano la vetta a Gattuso

“È stata una partita molto difficile oggi, meriti al Cagliari”, ha ammesso Gattuso, prima di soffermarsi sulle difficoltà tattiche della squadra: “Sulla catena di sinistra stavano a uomo sui riferimenti, non l'abbiamo sviluppata in maniera bellissima. Si fa fatica, come tutte le squadre, ma chi è entrato ha cambiato la partita”.

Gattuso elogia i subentrati

Il tecnico ha riconosciuto i meriti del Cagliari, capace di mettere in difficoltà la Lazio soprattutto nel primo tempo, ma ha elogiato la reazione dei suoi giocatori nella ripresa: “Il Cagliari è una squadra fastidiosa, che si difende bene e riparte bene: grandissimi complimenti ai miei ragazzi”.

Decisivo, secondo Gattuso, il contributo della panchina, con Pinamonti protagonista del gol vittoria: “La cosa che mi rende più orgoglioso è chi è entrato, che ha cambiato la partita. Lo so bene: quando non si gioca dà fastidio a tutti, ma se non parti titolare l'erba la devi bruciare”.

L'allenatore ha poi aggiunto: “I cinque cambi ci hanno dato una grandissima mano, poi potevamo stare in campo in maniera migliore”.

Gattuso ha parlato anche delle condizioni di Mattia Zaccagni, sostituito al 55' dopo aver accusato un problema fisico: “Ha preso una botta, faceva fatica a correre e ho preferito tirarlo fuori per non rischiare. Poi non era una giornata per lui positiva perché stanotte aveva avuto un lutto in famiglia, è morto uno zio al quale era molto legato: faccio le condoglianze, si capisce da qui che giocatore ho a disposizione”.

Lazio prima in classifica, ma Gattuso frena

Nonostante il primato solitario e il record di punti del club dopo dieci giornate, Gattuso ha ribadito di non voler alimentare gli entusiasmi, preferendo concentrarsi sui prossimi impegni: “Se oggi non avessimo portato i tre punti a casa non si sarebbe parlato di niente. Mancano dodici punti al traguardo salvezza che avevamo detto a inizio stagione, dobbiamo pensare partita dopo partita”.

Il tecnico ha poi ribadito la propria filosofia: “La realtà, lo ripeto, è che sia io sia i miei giocatori la classifica non la guardiamo: dobbiamo pedalare ogni settimana, poi vedremo dove saremo”.

Infine, Gattuso ha individuato nella mentalità del gruppo il segreto dell'ottimo avvio di stagione: “La squadra ha continuato senza mollare un centimetro e corre senza lamentarsi: questo è lo spirito che ci sta portando avanti e non deve mai mancare, sennò siamo una squadra normale”.

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