La nuova vita di Jankto, le bordate dell'ex giocatore ceco su Tik Tok: dopo Maxi tocca a DiFra

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Jakub Jankto al Cagliari
Jakub Jankto al CagliariFRANCO ROMANO / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

L'ex Ascoli, Udinese, Samp e Cagliari è diventato un fenomeno social grazie ai suoi video in cui spara a zero su ex allenatori e compagni di squadra.

In Italia lo abbiamo visto con Ascoli, Udinese, Sampdoria e Cagliari, prima del ritiro arrivato nell'estate 2025 anche a causa di qualche problema fisico di troppo.

Jakub Jankto, noto alle cronache anche per il coming out (uno dei rarissimi nel mondo del calcio professionistico) fatto nel 2023, ha da pochi giorni iniziato a 'sparare a zero' attraverso il suo canale TikTok, inaugurato con un video emblematico in cui sfoggia un dito medio, quasi a voler dare un'anticipazione sull'oggetto dei contenuti postati in seguito.

In un calcio sempre più rigoroso e diplomatico dal punto di vista comunicativo, le parole di Jankto hanno ovviamente subito fatto centro per il loro essere inedite e 'politicamente scorrette': diretto e senza giri di parole, l'ex calciatore della Nazionale ceca ha infatti stupito tutti con le sue dichiarazioni, quasi tutti aneddoti riguardanti ex compagni di squadra e allenatori noti al pubblico italiano divenute immediatamente virali.

Contro Nicola e Di Francesco, Ranieri top

Uno dei primi video riguarda Davide Nicola, definito "coglione" per non averlo mai fatto giocare ai tempi del Cagliari. Jankto non ha risparmiato neanche Eusebio Di Francesco, protagonista di un racconto risalente alla non fortunata esperienza alla Sampdoria: secondo Jankto il tecnico si sarebbe reso protagonista di alcuni atteggiamenti irrispettosi nei confronti di un tesserato del club.

Rimanendo in tema Samp, l'ex calciatore ha anche raccontato un episodio avvenuto durante la partita di Coppa Italia contro l'Alessandria, vinta dai liguri dopo una sfuriata del tecnico abruzzese, che fu 'delegittimato' da tutta la squadra che vinse senza ascoltare i suoi consigli all'intervallo.

Claudio Ranieri invece è stato promosso: l'allenatore è il migliore che Jankto ha avuto in carriera, "anche se lo volevo ammazzare milioni di volte".

L'imitazione di Delneri, il siparietto con Maxi Lopez e molto altro

Tra bestemmie, imitazioni (quella di Gigi Delneri) e risposte a domande di vario genere provenienti dai followers a cui ha risposto divertito, Jankto ha anche avuto modo di nominare Marassi come stadio più bello in cui ha giocato, per via del derby col Genoa definito "top" e di definire Cassano "un giocatore forte ma che dimenticava di andare a scuola", un modo tutto suo per definirlo un ignorante.

Uno tra i racconti più assurdi è quello che ha riguardato Maxi Lopez: Jankto ha svelato di un botta e risposta tra i due ex compagni in cui l'argentino gli diede del "frocio", e per zittirlo il ceco lo definì "cornuto" davanti a tutto lo spogliatoio, causando non poco imbarazzo.

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