La cocente eliminazione rimediata in Champions contro l'Atlético Madrid non può di certo cancellare quanto di buono ha fatto, quest'anno, l'Inter in campo.
Soprattutto in campionato, dove il distacco tra le più immediate inseguitrici è talmente ampio che i nerazzurri potrebbero festeggiare lo scudetto prima dell'avventi maggio. Con un pizzico di fortuna, il prossimo 22 aprile, nel giorno del secondo derby stagionale contro il Milan.

Ciononostante, non sono tutte buone le notizie per i tifosi interisti che, proprio a maggio, potrebbero veder passare il proprio club dalle mani della famiglia Zhang a quelle di Oaktree.
Il prestito... e Marotta
E già, perché, come ha ricordato Repubblica "fra due mesi andrà restituito il prestito triennale di 275 milioni concesso nel 2021 da Oaktree, caricato sulla società lussemburghese attraverso cui la famiglia Zhang controlla la maggioranza del club. Come garanzia, il maxi fondo statunitense ha in pegno le azioni dell’Inter. Oltre a restituire a Oaktree il capitale iniziale, l’azionista di maggioranza dell’Inter dovrà pagare quasi 100 milioni di interessi, maturati nei 36 mesi di durata del finanziamento".
Ebbene, se il prestito non dovesse essere onorato, le azioni passerebbero a titolo definitivo al fondo che prenderebbe, così, in mano le redini del club nerazzurro: "Se Zhang e Oaktree non dovessero trovare una quadra per riscadenzare il prestito, ci sono due ipotesi sul tavolo. La prima: il proprietario dell’Inter potrebbe rimborsare il creditore trovando i soldi altrove. La seconda è che Oaktree entri nella gestione dell’Inter. Questo scenario si potrebbe realizzare o per insolvenza di Zhang — e sarebbe l’ipotesi peggiore per l’attuale proprietà dell’Inter, che perderebbe il club — o come effetto di un accordo fra le parti".
Detto questo, Repubblica assicura che "tutti gli scenari prevedono che resti al suo posto Beppe Marotta, considerato dal fondo Oaktree un valore per il club".
