In un Via del Mare dal clima quasi estivo, Lecce e Atalanta si sono sfidate in uno stadio che per il primo quarto d'ora non ha visto la presenza degli ultras locali. Ma non solo. Perché l'inizio della partita è stato davvero scialbo, e da entrambe le parti.
I giallorossi partivano forte e cercavano subito di rendersi pericolosi. Ndaba andava sul fondo con una buona iniziativa, ma poi Fofana sprecava tutto calciando alto da posizione favorevole. I nerazzurri, però, rispondevano con qualità: De Ketelaere veniva liberato da una sponda di Krstovic e impegnava Falcone, che si opponeva con un grande riflesso.
Scatto
Col passare dei minuti, i giallorossi continuavano a spingere: Pierotti cercava Cheddira in area, ma l’attaccante arrivava con un attimo di ritardo. Poco dopo, proprio Cheddira veniva murato a centro area, mentre dall’altra parte Krstovic non inquadrava la porta di testa su cross di Bernasconi.
La Dea cresceva gradualmente e trovava il vantaggio: Scalvini, lasciato incredibilmente solo in area sullo scarico di De Ketelaere, piazzava il pallone a fil di palo, portando avanti i nerazzurri. Il Lecce accusava il colpo e rischiava ancora, con Falcone che si superava su un tiro ravvicinato di Krstovic. Prima dell’intervallo, Ndaba salvava su un lancio per Zappacosta, evitando il raddoppio degli avversari.
Gestione e chiusura
Nella ripresa, la partita riprendeva con cambi da entrambe le parti. I giallorossi provavano a reagire, ma erano ancora i nerazzurri a rendersi pericolosi: Ederson trovava anche il gol dello 0-2, che però veniva annullato per fuorigioco. Poco dopo, un errore di Scalvini permetteva a Banda di involarsi, ma il suo cross risultava impreciso.
Con il passare dei minuti, l’Atalanta iniziava la gestione intelligente, basandosi soprattutto sulla grande forma di un De Ketelaere in stato di grazia. E dopo quasi un quarto d'ora di gioco trovava il raddoppio, siglato dall'ex di turno Krstovic. La girata del montenegrino arriva a corollario di una splendida iniziativa in solitaria del belga, che fabbricava quasi da solo l'azione dello 0-2.

Nel finale, i cambi davano nuova energia ai nerazzurri, che continuavano a spingere contro una difesa giallorossa sempre più in difficoltà. Alla fine, era Raspadori a chiudere definitivamente la partita con un sinistro secco sotto la traversa, mentre la retroguardia del Lecce appariva ormai allo sbando.
Il trionfo, arrivato in scioltezza, porta così la Dea a una sola lunghezza dalla Roma, mentre i salentini mancano il sorpasso sulla Cremonese e continuano al terzultimo posto. Tanto la lotta per un posto in Champions League come quella per la salvezza, dunque, restano apertissime.
