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La Juventus guarda al futuro partendo dai conti. Il bilancio 2025-26 si è chiuso con una perdita di 66 milioni di euro, il nono esercizio consecutivo in rosso, ma la risposta della proprietà è già sul tavolo: un nuovo aumento di capitale fino a 250 milioni.
La proposta del Consiglio d'Amministrazione sarà sottoposta all'assemblea degli azionisti del 3 novembre. L'obiettivo è rafforzare la struttura patrimoniale e accompagnare il club nel percorso di crescita sportiva ed economica.
Exor pronta a intervenire
Il punto centrale è il ruolo di Exor. La holding, azionista di maggioranza della Juventus con il 65,4%, ha confermato la volontà di coprire la propria quota dell'operazione e anche l'eventuale inoptato. È inoltre previsto un primo versamento da 60 milioni di euro come anticipo.

Non si tratta quindi soltanto di un'operazione destinata a sistemare il patrimonio. La Juventus intende utilizzare le nuove risorse anche per sostenere la competitività della squadra, intervenire sugli asset strategici e valorizzare ulteriormente il marchio.
La stessa Juventus ha indicato come finalità dell'operazione “a sostegno del rafforzamento della struttura patrimoniale e della competitività sportiva, di possibili upgrade degli asset immobiliari strategici (in primis, l’Allianz Stadium), della valorizzazione del brand e della sostenibilità economico-finanziaria”.
Il nodo Champions
Il piano industriale guarda, però, oltre il prossimo esercizio. Le previsioni indicano infatti un altro risultato negativo nel 2026-27, anche per effetto della mancata partecipazione alla Champions League, prima di un progressivo miglioramento negli anni successivi.
Il ritorno stabile nell'Europa che conta diventa quindi un elemento fondamentale anche sul piano finanziario. Maggiori ricavi sportivi e commerciali sono infatti strettamente legati alla capacità della Juventus di tornare a competere ai massimi livelli.

Mercato e vincoli UEFA
La strategia non esclude nuovi investimenti sulla rosa. Il club continuerà a muoversi sul mercato, ma dovrà farlo rispettando i parametri economico-finanziari imposti dalla UEFA, con l'obiettivo di raggiungere l'equilibrio entro il 2029.
Nel frattempo, alcuni indicatori mostrano segnali di consolidamento: i costi operativi dell'ultimo esercizio sono diminuiti di 42 milioni, mentre i ricavi da sponsorizzazioni sono tornati sopra quota 120 milioni. Anche la struttura del debito è stata resa più equilibrata attraverso un bond da 150 milioni con durata di 12 anni.
Quasi un miliardo già investito
Il nuovo intervento si inserisce in una storia recente fatta di continue ricapitalizzazioni. Secondo La Gazzetta dello Sport, la Juventus ha già effettuato quattro operazioni di questo tipo per un valore complessivo di 998 milioni di euro, con 637 milioni messi direttamente da Exor.
Con l'eventuale nuovo aumento fino a 250 milioni, la cifra complessivamente investita dalla proprietà nel progetto Juventus negli ultimi anni salirebbe ulteriormente, confermando il peso dell'impegno finanziario della holding.
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