Il Napoli si ferma a Parma: non basta il ruggito di McTominay dopo una brutta partenza

Elmas incredulo dopo un errore sotto porta
Elmas incredulo dopo un errore sotto portaREUTERS/Daniele Mascolo

Dopo neanche quaranta secondi Strefezza portava avanti i ducali. I partenopei, ingolfati, rimbalzavano contro il muro locale fino all'ora di gioco, quando arrivava il pari dello scozzese. I padroni di casa, poi, hanno resistito in modo eroico

Obiettivi opposti per Parma e Napoli. I padroni di casa scendevano in campo per certificare una salvezza ormai prossima, mentre gli ospiti volevano mantenere la buona velocità di crociera delle ultime giornate che li ha portati al secondo posto. Non passava neanche un minuto e i ducali mettevano il muso avanti: rilancio di Suzuki per Elphege, che anticipava sia Buongiorno sia Juan Jesus, che lasciava scoperto lo spazio alla sua destra. In quello spazio si inseriva Strefezza, il cui stop a seguire e tiro piazzato erano deliziosi. 

Era il primo gol per il brasiliano col Parma. Un gol che sorprendeva i campioni d'Italia in carica, obbligati subito dopo a rialzare la testa. Forte del vantaggio immediato, la squadra di casa chiudeva le zone centrali del campo, obbligando De Bruyne a cercare spazi stretti: dopo il quarto d'ora il belga dribblava un avversario e dal limite vedeva il suo sinistro ammortizzato.

La sequenza dell'1-0
La sequenza dell'1-0REUTERS/Daniele Mascolo

Densità

Messo praticamente a specchio con i rivali, l'undici di casa densificava la metà  campo, lasciando aprirsi McTominay e De Bruyne, che però erano troppo larghi per poter accendersi come piace a loro. Bernabé era il primo incaricato di far ripartire i suoi, mentre Anguissa si divideva tra il ruolo di mediano e quello di centravanti aggiunto, con Hojlund che si dedicava alle ormai consuete battaglie spalle alla porta col centrale rivale, in questo casa Troilo.

La fine del primo periodo di gioco vedeva Spinazzola allargarsi varie volte per cercare il fondo: ma in area prima Hojlund, poi Anguissa e infine McTominay non riuscivano a incidere. Il Parma aveva addirittura un'ottima opportunità con Del Prato, che partiva in contropiede e veniva fermato solo da un'uscita spericolata di Milinkovic-Savic ai trenta metri.

Vento fresco

Con Beukema per Juan Jesus, gli azzurri approcciavano la ripresa con la necessità di sfondare il muro gialloblu. Al 50esimo una bella imbeccata di Lobotka in verticale vedeva Hojlund girarsi velocemente ma senza riuscire a eludere la dura marcatura di Troilo, che lo schermava. Al 56esimo Conte toglieva Anguissa per Alisson Santos, riportando McTominay in mediana.

E dopo qualche minuto la scelta pagava, perché lo slovacco innescava di prima Hojlund, il quale a sua volta appoggiava per lo scozzese, il cui destro post inserimento si insaccava nell'angolino basso, anche per via di una deviazione di un difensore ducale. Rinfrancata, la squadra ospite prendeva fiducia: un cross di Politano sfilava lungo tutta l'area avversaria e usciva di poco. 

La sequenza dell'1-1
La sequenza dell'1-1REUTERS/Daniele Mascolo

Nulla di fatto

Gli ultimi venti minuti i partenopei organizzavano l'assalto con Giovane, entrato per un Hojlund ancora non al meglio. La spinta azzurra, era costante: prima Alisson e poi McTominay - quest'ultimo con una bella ma lenta rovesciata - tiravano però centrale e debole su Suzuki. Keita, autore di una prestazione superlativa in mezzo al campo, era protagonista di una bella iniziativa personale che sfociava in un tiro centrale ma insidioso che veniva deviato da Milinkovic.

A sprecare una bella occasione era Elmas, che veniva pescato benisismo in area rivale da Gutierrez ma dimostrava di non essere un drago nel gioco aereo, colpendo in modo sbilenco di testa. Fisiologico l'assalto finale azzurro, con Elmas che realizzava una serpentina in un fazzoletto ma senza riuscire a sfondare. Alisson calciava di sinistro e Suzuki rispondeva, mentre un monumentale Troilo chiudeva di nuovo su cross di Spinazzola.

Le statistiche del match
Le statistiche del matchStats Perform

Gli ultimi due minuti venivano riassunti dal tiro fuori misura di Gutierrez, l'ultimo sussulto di un Napoli che a Parma lascia due punti. Come all'andata al 'Maradona', dove l'obiettivo Scudetto aveva iniziato a scemare. Oggi, probabilmente, è stata messa la parola fne.