Il Milan è nuovamente secondo e 'vede' l'Inter, cinque punti avanti in classifica in attesa del posticipo in casa della Fiorentina.
Contro il Torino c'è stato il solito successo di misura, un 3-2 merito anche della squadra allenata da Roberto D'Aversa coriacea come all'andata.
Pavlovic la sblocca, Simeone non ci sta
A San Siro si affrontano Milan e Torino, provenienti da risultati opposti: rossoneri reduci dal ko dell'Olimpico con la Lazio, granata protagonisti di un convincente 4-1 ai danni del Parma.
E nei primi 45 minuti non si vede molta differenza tra le due compagini, divise da 27 punti in classifica: il Toro è in campo ordinato e per nulla intimorito, il Milan schiuma rabbia ma non riesce a imporsi come vorrebbe e - al contrario - subisce l'intraprendenza degli ospiti nelle fasi iniziali.
A dare la scossa è Adrien Rabiot con un sinistro potente che però trova la risposta di Alberto Paleari, che però non può nulla su una conclusione simile dalla distanza di Strahinja Pavlovic, che bacia la traversa e poi si insacca.
Il Torino, sul finire di tempo, ha comunque il merito di non mollare e impatta in extremis con Giovanni Simeone, che ribadisce in rete dopo una conclusione di Nikola Vlasic su cui è intervenuto Mike Maignan, senza però trattenere il pallone.
Uno-due francese
Nella ripresa il Milan schiera Zachary Athekame per Fikayo Tomori e parte fortissimo: al 50esimo ci prova al volo Davide Bartesaghi il cui mancino deviato finisce fuori di poco, il preludio di due reti ravvicinate.
Tra il 54esimo e il 56esimo la squadra di Massimiliano Allegri segna due volte, con due francesi: Adrien Rabiot ribadisce in rete in maniera sporca su assist di Christian Pulisic dalla destra, Youssouf Fofana piazza la palla col piatto sfruttando la presenza in area di rigore e l'eccessiva libertà concessa.
Il Milan rallenta, il Toro si ritrova con due gol da recuperare dopo un ottimo primo tempo in cui ha concesso poco: i piemontesi non riescono a dimezzare il gap visto che Giovanni Simeone si fa respingere un promettente tentativo da Mike Maignan col piede, al 68esimo.

La gara, dopo gli ingressi - tra i tanti - dell'ex Samuele Ricci e del lungodegente Santiago Gimenez, si riapre quando Strahinja Pavlovic stende Giovanni Simeone con una lieve trattenuta: per arbitro e VAR è rigore e Nikola Vlasic fa 3-2.
Nel finale il Torino ci prova inserendo anche Sandro Kulenovic, ma il Milan si difende bene e rischia di trovare il quarto gol nel finale con una ripartenza finalizzata da Samuele Ricci, che però viene deviata in corner sul più bello.
