Cesc Fabregas parte per Cagliari con una valigia piena di speranze: quella di vincere domani lontano dal Sinigaglia e di battere la Roma nel turno successivo. Il Como giovane e temerario plasmato da un allenatore intelligente e carismatico ancora non lo dice apertamente ma è chiaro che l'obiettivo è approdare in Europa visto che è a solo a tre punti dalla Champions.
Tuttavia - come spiega Fabregas - non aveva calcolato di andare così avanti in coppa Italia e di dover giocare quindi ogni quattro giorni. Il tecnico lariano polemizza per un calendario che, a suo modo di vedere, penalizza il Como almeno rispetto all'Inter che invece gioca domenica.

Non è mai banale Fabregas, come la sua squadra che deve trovare equilibrio e che ancora oscilla tra prestazioni superlative e cadute improvvise. Nessuna dramma perché il progetto non si può esaurire in una stagione ma invece punta a una costruzione nel tempo anche per distruggere l'immagine un po' da operetta di un Como versione hollywoodiana molto glamour e poca sostanza.
Questo campionato, ancora da giocare, dimostra il contrario; intanto ha rivelato le straordinarie doti di Fabregas, geniale e ambizioso. Poi un gruppo dove i giovani vengono fatti crescere con notevole discernimento e dove anche i senatori come Morata devono abituarsi al codice inflessibile di Fabregas.
Torna titolare Paz
Nico Paz è stato lasciato in panchina per un ritardo ma domani torna titolare nel 4-2-3-1 di Fabregas. In attacco il tecnico punta su Douvikas che sarà supportato da uno tra Vojvoda e Baturina, oltre che da Nico Paz e Jesus Rodriguez.
Da Cunha sembra in vantaggio su Caqueret per una maglia da titolare al fianco della rivelazione Perrone. In difesa nessun problema per Kempf, tornato ad allenarsi in gruppo: per lui ballottaggio con Diego Carlos accanto a Ramon. Domani esame di maturità per il Como: Fabregas non si nasconde e vuole i tre punti ad ogni costo perche' l'Europa è davvero a un passo.
