La Cremonese è stata sconfitta in casa dal Bologna, rimanendo pericolosamente al terzultimo posto della classifica in coabitazione con il Lecce.
Il finale di 1-2 permette alla squadra ospite di tornare al successo e di operare il sorpasso sulla Lazio, fermata ieri dal Parma.
Una sola squadra in campo
Sotto il sole dello Zini la partita della Cremonese inizia subito in salita: Joao Mario, al volo col destro, schiaccia in porta dopo poco più di due minuti portando avanti i suoi, sfruttando il preciso traversone di Juan Miranda dalla fascia opposta.
Il portoghese, al primo gol in Serie A (aveva segnato in Europa League) indirizza subito la gara a favore del Bologna, che gioca con tranquillità dominando tutta la prima frazione.
La squadra di Vincenzo Italiano sigilla il match già al quarto d'ora dopo una bella azione corale, finalizzata dall'accorrente Jonathan Rowe dopo un altro assist di Juan Miranda dalla sinistra.
Il Bologna dà l'impressione di far male ogni volta che attacca con convinzione e sfiora lo 0-3 su punizione al 42esimo, ma il tiro di Nikola Moro timbra la traversa e la Cremonese, seppur anonima per tutta la prima frazione, rimane in gara.
Bonazzoli la riapre troppo tardi
La ripresa inizia con tre cambi immediati nelle file grigiorosse, con Warren Bondo, David Okereke e Morten Thorsby, ma il norvegese si fa male poco dopo e lascia il campo a Martin Payero.
La foga del Bologna nel secondo tempo diminuisce, anche in vista dell'impegno europeo previsto in settimana, ed esce la Cremonese che ci prova con Federico Bonazzoli e Martin Payero, senza però riuscire a riaprire la gara.
Si vedono anche Riccardo Orsolini, Lewis Ferguson, Nadir Zortea, Tommaso Pobega e Nicolò Cambiaghi nelle file emiliane, mentre Romano Floriani Mussolini fa il suo ingresso in campo nella Cremo.

Di emozioni però neanche l'ombra fino all'89esimo, quando il neo entrato nella squadra lombarda viene steso da Federico Ravaglia: è rigore e Federico Bonazzoli fa 1-2 mentre la gara è già entrata nel recupero.
Due rossi
La gara finisce in 10 contro 10, visto il rosso diretto sventolato ai danni di Youssef Maleh per una sbracciata considerata meritevole di espulsione dal VAR, e il doppio giallo per Lewis Ferguson arrivato poco dopo.
