Il Milan partiva subito con un atteggiamento aggressivo, difendendo alto e mandando Leao e Pulisic in pressione sui centrali del Lecce. Nei primi minuti i rossoneri cercavano di prendere il controllo del gioco, affidandosi soprattutto alla spinta di Saelemaekers sulla destra. Proprio da una sua iniziativa nasceva la prima occasione: Jashari lo lanciava in profondità e Alexis rientrava sul sinistro, ma il tiro usciva di poco sul secondo palo.
I rossoneri insistevano soprattutto sugli esterni, con Leao spesso raddoppiato e Saelemaekers molto attivo. Il Lecce provava a rispondere con Pierotti, che risultava il più pericoloso dei suoi, ma senza riuscire a creare vere occasioni. Con il passare dei minuti il Milan dava l’impressione di essere in controllo, pur faticando a trovare spazi puliti. Pulisic andava vicino al gol su un cross basso di Saelemaekers, ma Falcone era attento sul primo palo.
Nel finale di primo tempo il Milan aumentava la pressione e chiedeva anche un calcio di rigore per un presunto tocco di mano, ma l’arbitro fermava tutto per un fuorigioco precedente. All’intervallo si arrivava così sullo 0-0, con i rossoneri padroni del gioco ma poco concreti, e un Lecce compatto e attento.
Forcing rossonero
Nella ripresa il copione non cambiava. Il Milan alzava ulteriormente il ritmo e cominciava a collezionare occasioni. Estupinan sfiorava il gol con una conclusione che lasciava Falcone a terra, ma il portiere del Lecce si rialzava subito e compiva una grande parata sul tiro dal limite di Ricci. Poco dopo, su calcio d’angolo, Falcone usciva a vuoto e Gabbia, a porta praticamente sguarnita, non riusciva a tenere bassa la deviazione di testa.
La pressione rossonera diventava costante. Saelemaekers aveva una grande occasione a porta spalancata, ma Gallo salvava il Lecce con il corpo. Poi arrivava il momento migliore di Falcone: Leao imbucava di prima per Pulisic, che cercava il secondo palo con un tiro preciso, ma il portiere si distendeva e deviava ancora, firmando un altro intervento decisivo.

Non si fermava, però, la spinta dei padroni di casa, e su un corner dalla destra si accendeva una mischia nella quale il guantone sinistro di Falcone sbrogliava la matassa prima dell'arrivo di Fullkrug a colpire da vicino. Ma il centravanti tedesco, entrato poco prima, si prendeva la briga di risolvere lui un match potenzialmente stregato trovando il colpo di testa vincente al 76esimo su cross di Saelemaekers.
Rinfrancato nell'animo, l'undici di casa si limitava a gestire il possesso senza strafare, con Nkunku che poco dopo il suo ingresso in campo sprecava un ottimo contropiede e veniva poi nuovamente murato da uno strepitoso Falcone. I rossoneri badavano al sodo cercando di evitare di dare spazi agli avversari. Come insegna Allegri, maestro delle vittorie risicate che oggi ha nuovamente fatto un passo avanti nella lotta Scudetto, dove il suo Milan non vuole mollare.
