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Giuntoli sulla sua Atalanta: "Abbiamo una rosa competitiva e migliorata, l'identità è forte"

Cristiano Giuntoli
Cristiano GiuntoliMICHELE MARAVIGLIA / EPA / Profimedia

Il ds dei nerazzurri ha parlato del nuovo corso della società bergamasca. E ha anche analizzato gli ultimi arrivi: "Kessie merito di Luca Percassi, Rowe ultimo tassello"

"La rosa era già competitiva e l'abbiamo migliorata. L'ambizione mi porta a dire che prima bisogna trovare un'identità chiara e forte, poi si capiranno quali obiettivi fissare". Il direttore sportivo dell'Atalanta, Cristiano Giuntoli, commenta il calciomercato del nuovo corso di Maurizio Sarri in panchina: "Siamo convinti che sia l'uomo giusto per fondare un nuovo ciclo. Ma non è facile né immediato il passaggio da un orientamento sull'uomo a uno sulla palla".

Giuntoli passa in rassegna i colpi estivi. "Siamo partiti da un vertice, un regista italiano come Gaetano, siamo passati a Kristensen dopo l'addio inaspettato e voluto da Djimsiti - continua -. Elmas può ricoprire più ruoli nel 4-3-3 con orientamento sulla palla. De Roon ci ha chiesto di andare alla Roma e noi ci siamo fiondati su Franck Kessie grazie al rapporto di grande fiducia e stima che ha con l'amministratore delegato Luca Percassi".

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Le ultime partite dell'AtalantaFlashscore

Il ds orobico ha poi continuato: "Rowe, un profilo più pronto nell'immediato rispetto a un nome come Alajbegovic su cui avevamo preso informazioni, è l'ultimo pezzo dello scacchiere per darci qualità nell'ultimo terzo di campo in un reparto offensivo di livello".

Infine, Giuntoli si è soffermato nuovamente su Kessie: "Franck è un centrocampista totale che ha qualità fisiche e tecniche per giocare da mezzala come da regista. Per noi è una pietra su cui costruire la nuova Atalanta".

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