Paolo Vanoli è di nuovo l’allenatore della Fiorentina. Dopo il divorzio da Fabio Grosso, arrivato nella tarda serata di domenica, il club viola ha scelto di richiamare il tecnico che nella scorsa stagione era subentrato a novembre a Stefano Pioli riuscendo a condurre la squadra alla salvezza.
Dunque spazio al Vanoli-bis più dei vari Thiago Motta e Tudor. La Fiorentina riparte così dall’allenatore lasciato andare appena pochi mesi fa, affidandogli nuovamente una squadra ultima in classifica e ancora ferma a zero punti dopo tre giornate.
La Fiorentina ufficializza il ritorno di Vanoli
La società ha comunicato il ritorno con una breve nota: "ACF Fiorentina comunica che è stata affidata a Mister Paolo Vanoli la guida tecnica della Prima Squadra viola. Al Mister va un grande ringraziamento per aver accettato subito con entusiasmo di tornare alla guida della Prima Squadra".
Vanoli prende quindi ufficialmente il posto di Grosso e apre la sua seconda esperienza consecutiva sulla panchina viola. Nella passata stagione aveva raccolto una Fiorentina ultima in classifica, riuscendo poi a salvarla con due giornate d’anticipo.
L'esonero improvviso di Grosso dopo lo scontro con Paratici
Dopo la sconfitta interna con il Torino, sotto i fischi del Franchi, non sembravano esserci le premesse per un cambio immediato, almeno non prima della sosta. Il confronto tra il ds Paratici e il tecnico ha invece accelerato una decisione arrivata nella tarda serata di domenica. Grosso è diventato così il primo allenatore esonerato nella Serie A 2026/27, dopo tre sconfitte nelle prime tre giornate.
Il tecnico aveva già manifestato insofferenza nelle dichiarazioni pubbliche per il caso Kean e per alcune mancanze sul mercato, soprattutto a centrocampo, dove avrebbe voluto ritrovare l’ex pupillo del Sassuolo Kristian Thorstvedt. Anche alcune scelte tecniche delle prime giornate avevano alimentato il confronto interno, fino alla rottura definitiva.
Quello di Grosso non è però un record per precocità nella storia della Serie A. Il tecnico viola è stato esonerato dopo tre giornate, dato che lo colloca al quinto posto a pari merito con Giuseppe Sannino, sollevato dall’incarico dal Palermo nel 2012/13 dopo lo stesso numero di partite. Ancora più brevi furono le esperienze di Attilio Tesser e Daniele Arrigoni al Cagliari nel 2005/06, Marcello Lippi all’Inter nel 2000/01 e Stefano Colantuono al Palermo nel 2008/09, tutti fuori dopo appena una giornata.
Come giocherà la Fiorentina con Vanoli
Dal punto di vista tattico non dovrebbero esserci rivoluzioni immediate. Considerata l’abbondanza di esterni offensivi in rosa, Vanoli potrebbe ripartire dal 4-3-3, il sistema con cui aveva trovato maggiore equilibrio nel finale della passata stagione.

Le novità principali riguarderanno le gerarchie dei singoli. A beneficiare maggiormente del cambio in panchina sarà Nicolò Fagioli, che torna a essere il favorito assoluto per il ruolo di regista a centrocampo, a discapito forse del nuovo acquisto Oulai.
In difesa, invece, per ritrovare la solidità perduta il mister si affiderà a un suo fedelissimo come Luca Ranieri, elemento chiave della sua prima gestione e pronto a ritrovare una maglia da titolare. Possibile anche il ritorno da titolare di Dodo, che aveva perso il posto per Joao Mario.
La situazione, del resto, ricorda da vicino quella affrontata meno di un anno fa: una Fiorentina in difficoltà, poca fiducia e la necessità di cambiare passo rapidamente. Vanoli aveva già completato una rimonta complicata nella scorsa stagione, e stavolta gli viene chiesto di riuscirci ancora.
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