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"Il mio obiettivo era costruire qualcosa di nuovo da subito, fondato su concetti chiari di gioco, un po' diversi da quelli a cui molti giocatori erano abituati. Il primo concetto è stato di andare a prendere la palla all'avversario e non aspettare che sbagliasse. Da lì poi è partito il resto".
Lo ha detto l'allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, intervenendo al Festival dello Sport di Trento. Il tecnico giallorosso ha elogiato i suoi "gladiatori in difesa", come Svilar o Hermoso, "per mesi una delle difese migliori d'Europa".
La crescita di Mancini, le condizioni di Cristante, lo spirito di Dybala
"Mancini lo conoscevo. Gli ho detto da subito che l'atteggiamento che aveva in certe situazioni lo penalizzava. Ho cercato di limare questi comportamenti e lui ha fatto una stagione fantastica, ha fatto dei gol determinanti, ed è tornato in Nazionale".

Quanto a Cristante, fermato da un'infiammazione al ginocchio, "giocando noi tante partite se stai fuori due settimane rischi di saltare 5 partite. Salterà le prime partite ma recupererà in fretta". Dunque niente Como, domenica 11, e probabilmente neanche il Real in Champions.
Su Paulo Dybala: "Lui è uno top. Ha ancora dentro, come tutti i grandi giocatori, l'entusiasmo. Ha avuto degli anni di fragilità fisica che ne hanno fermato le prestazioni e io ho sempre pensato che fosse questione di allenamento. Tanti dicevano che ha i muscoli di seta e che bisognava preservarlo ma così si infortunava spesso. Lui ha una fibra notevole. Quest'anno dal punto di vista fisico non salta un minuto in allenamento e in partita e quando si finisce è tra i più freschi".
"Romano venduto per esigenza di bilancio"
A proposito della cessione di Alessandro Romano al Cagliari: "È un altro giovane che ha esordito lo scorso anno. Sicuramente è molto interessante però mi è dispiaciuto quello che è successo la scorsa settimana. Sembrava avessimo scoperto il giocatore che risolve i problemi alla Nazionale e poi è stato criticato per una partita. Il fatto che sia stato venduto al Cagliari è purtroppo una esigenza di bilancio, di plusvalenza, che anche grandi società devono fare. Questa non è una buona cosa per il nostro calcio. Nel calcio i gioielli bisognerebbe avere la possibilità di farli crescere. Se però ci sono delle esigenze sono i primi ad essere tagliati".
Su Malen: "Nessuno si immaginava quei numeri"
Malen ha aggiunto: "Ho saputo che veniva via dall'Aston Villa per un motivo tattico. Lui voleva fare il centravanti e io lo volevo fare giocare lì. Perché è rapido e vicino all'area è micidiale. Alle volte i pianeti si allineano. Certo nessuno si immaginava quei numeri così eclatanti".

Sul Como: "Quando vedi gente che lavora così bene devi avere ammirazione"
Il tecnico ha parlato anche della prossima sfida di campionato, che vedrà la Roma in casa del Como: "Sono bravi come squadra, come progetto e come società, credono nel loro tipo di calcio. Hanno fatto passi da gigante arrivando in zona Champions. Quando vedi gente che lavora così bene devi avere ammirazione. Hanno risorse, ma anche idee è una squadra con cui competere".
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