Il Milan ha ricominciato a crederci. Il successo nel derby, il terzo consecutivo contro l’Inter, ha riacceso la corsa scudetto: l’1-0 firmato Estupiñán ha ridotto il distacco dalla capolista da dieci a sette punti dopo 28 giornate. Un margine che riporta alla mente uno dei precedenti più incredibili della storia della Serie A, quando i rossoneri riuscirono a ribaltare un campionato che sembrava già deciso.
Era la stagione 1998-99 e il Milan di Alberto Zaccheroni inseguiva la Lazio di Sven-Göran Eriksson, una squadra ricca di campioni e data per favorita nella corsa al titolo. Biancocelesti che sono, ironia del calendario, il prossimo avversario dei rossoneri in campionato.

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Anche allora il ritardo era di sette punti e sembrava difficile pensare a un ribaltone. Alla vigilia della 27ª giornata i biancocelesti guidavano la classifica con ampio margine, mentre il Milan inseguiva alle spalle anche della Fiorentina. Lo scontro diretto dell’Olimpico terminò senza reti e lasciò tutto invariato, ma nelle settimane successive il campionato cambiò improvvisamente volto.
La Lazio perse prima il derby e poi la sfida con la Juventus, mentre il Milan infilò due successi consecutivi contro Parma e Udinese accorciando fino a un solo punto. A cinque giornate dalla fine la rimonta, che sembrava impossibile, era diventata improvvisamente reale e per molti più che probabile.
Il sorpasso
Da quel momento in poi, però, la Lazio ricominciò a vincere, ma nemmeno il Milan perse un colpo rimanendo in scia alla capolista e sempre pronto al sorpasso.
Sorpasso che arrivò alla penultima giornata, quando la Lazio fu bloccata sull’1-1 a Firenze, mentre il Milan travolse l’Empoli a San Siro (4-0). Una volta avanti, i rossoneri non si voltarono più indietro conquistando uno degli scudetti più sorprendenti della storia del campionato a Perugia, dove l'anno successivo ci fu un altro incredibile epilogo, questa volta favorevole alla Lazio. Ma questa è un'altra storia.
