Figc, Malagò sta "valutando" la candidatura: "Allegri ct? Meglio evitare strumentalizzazioni"

Giovanni Malagò
Giovanni MalagòKEITA IIJIMA / YOMIURI / THE YOMIURI SHIMBUN VIA AFP

L’ex presidente Coni riflette sulla corsa alla guida federale tra apertura della Serie A, contatti col mondo del calcio e scenari che coinvolgono anche l'attuale allenatore del Milan

Il nome di Giovanni Malagò continua a occupare un ruolo centrale nel dibattito sulla futura guida della FIGC. L’ex numero uno del CONI, sostenuto da una parte significativa della Serie A, non esclude la possibilità di entrare in corsa e conferma di essere in fase di valutazione.

Intervenuto a margine di un evento a San Siro, Malagò ha ricostruito l’origine dell’ipotesi: “Dopo le Olimpiadi ho detto che sarei stato un po’ al mare, poi qualche società mi è venuta a parlare di un’ipotesi di un progetto. Lo sto valutando con molta serietà e la doverosa attenzione, vediamo”.

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Il sostegno dei club viene letto come un segnale importante, anche se lo stesso dirigente invita a una visione più ampia e condivisa del percorso: “Qualcuno ha detto che è un miracolo. Vuol dire che qualche merito ce l’ho, se hanno pensato a me. La Serie A ha avuto l’idea di partenza, è importante ma bisogna ascoltare tutti gli altri”.

Sul confronto con il mondo del calcio, tra incontri e interlocuzioni informali, Malagò mantiene prudenza ma non smentisce il dialogo: “S’è letto, mi pare non ci siano virgolettati. Posso dire che è stato molto positivo, anzi propositivo. Posso dire che le premesse sono positive”.

Allegri? Evitare strumentalizzazioni

Sull’eventuale coinvolgimento di ex calciatori in un futuro assetto federale, la linea resta aperta ma non definita: “Questo l’ho letto. Vi giuro che non ho in mente niente: penso che, come tutte le federazioni, tutti abbiano coinvolto un ex atleta in un ruolo. Che poi sia apicale o meno vediamo”.

Massimiliano Allegri
Massimiliano AllegriREUTERS/Daniele Mascolo

Tra le ipotesi che circolano anche quella di un possibile ruolo per Massimiliano Allegri in un eventuale nuovo progetto tecnico, tema su cui però Malagò non si sbilancia: “Se dico qualcosa di più o di meno tutto viene strumentalizzato”.

Chiusura sulle indiscrezioni legate al Milan, che il dirigente non commenta: “Non rispondo a nulla e, credetemi, non ho sentito nessuno in merito”.

La posizione di Abodi

Nel frattempo, dal fronte istituzionale, arriva anche la posizione del Ministro per lo Sport Andrea Abodi, che richiama il sistema a una maggiore coesione: “Tutte le altre discipline sportive sono cresciute negli ultimi anni, ma niente succede per caso: serve programmazione. Nel calcio invece non abbiamo saputo fare un esame di coscienza: ora serve unione di intenti e armonia, perché è chiaro che la colpa non può essere solo di Gravina, bisogna che ognuno si prenda le proprie responsabilità”.

E ancora: “Non mi piacciono le doppie facce: non voglio commissariare, ma solo contribuire, perché il calcio ha una funzione sociale rilevante”.