Portiere: Mile Svilar, Roma-Pisa
Come da tradizione, i nostri consigli per il fanta partono dalla porta, reparto spesso decisivo nel determinare l’equilibrio di una giornata e, non di rado, anche la differenza in chiave bonus e rendimento.
Dopo il brusco passaggio a vuoto della Roma a San Siro, con cinque reti incassate che hanno lasciato inevitabilmente il segno, per Mile Svilar arriva subito l’occasione per voltare pagina. La sfida contro il Pisa, fanalino di coda del campionato e formazione che continua a mostrare fragilità strutturali in entrambe le fasi di gioco, rappresenta il contesto ideale per ritrovare sicurezza: l’ipotesi di un clean sheet del portiere serbo resta tra le più concrete del turno.

Merita attenzione anche il profilo di Elia Caprile, chiamato a un passaggio delicato nella sfida salvezza contro la Cremonese. La squadra grigiorossa continua a cercare continuità senza trovarla, nonostante il cambio in panchina con Marco Giampaolo, e per il portiere rossoblù può essere una giornata favorevole per provare a blindare la porta e raccogliere un voto pesante.
Affidabilità consolidata, invece, per Mike Maignan, chiamato a guidare la reazione del Milan dopo il ko contro il Napoli. La partita contro l’Udinese nasconde insidie, ma il francese resta una delle garanzie più solide del reparto grazie alla sua capacità di leggere i momenti della partita e trasmettere equilibrio all’intero assetto difensivo.
Tra le opzioni da tenere in considerazione c’è anche Marco Carnesecchi, atteso da una sfida ad alta intensità contro la Juve. Anche in uno scenario complicato (gol subiti), il portiere può costruire una valutazione importante attraverso volume di interventi e rendimento complessivo. Non sottovalutatelo.
Difensore: Alessandro Buongiorno, Parma-Napoli
In difesa si riparte da una certezza che, settimana dopo settimana, sta assumendo i contorni di un autentico baluardo: Alessandro Buongiorno. Contro il Parma, peraltro privo dello squalificato Pellegrino, si profila per lui l’occasione ideale per alzare ulteriormente il livello, blindare la retroguardia e strappare l’ennesima valutazione di alto profilo.

Restando nel territorio delle certezze, è semplicemente impossibile non includere Strahinja Pavlović. Il difensore rossonero si è imposto come un vero punto di riferimento del reparto, soprattutto in ottica modificatore, dove la sua solidità nei voti pesa in maniera determinante. La sfida contro un’Udinese dinamica e aggressiva sulle corsie richiederà attenzione e fisicità, ma il serbo ha già dimostrato di saper reggere questo tipo di pressioni.
Tra le opzioni più intriganti spicca poi Rafael Obrador, giovane in rampa di lancio che sta conquistando la fascia sinistra del Torino con personalità e intraprendenza. La sua crescita è evidente, così come la sua capacità di incidere anche in fase offensiva. Contro un Verona che concede spazi e soffre l’intensità degli avversari, potrebbe essere la giornata giusta per lasciare il segno e regalarsi - e regalare - un bonus pesante.
E quando si parla di bonus, il pensiero corre inevitabilmente a Federico Dimarco. L’esterno dell’Inter è ormai sinonimo di pericolosità costante, tra cross velenosi e conclusioni dalla distanza. Nel big match contro il Como, che potrebbe indirizzare in maniera decisiva la corsa allo Scudetto, la sua presenza può risultare determinante. Non sarebbe affatto sorprendente vederlo salire in cattedra e mettere la firma su una sfida dal peso specifico altissimo.
Centrocampista: Nikola Vlašić, Torino-Verona
A centrocampo, tra i profili da seguire con maggiore attenzione, spicca Nikola Vlašić, uomo di qualità e riferimento tecnico del Torino. Il numero 10 granata affronta un Verona che spesso concede spazi tra le linee, contesto ideale per esaltare le sue doti nell’uno contro uno e negli inserimenti offensivi. Per chi cerca un centrocampista in grado di incidere anche in zona bonus, resta una scelta da fare senza esitazioni.

Molto interessante anche la strada che porta a Kenneth Taylor, reduce da un assist nell’ultimo turno e sempre più coinvolto nella costruzione offensiva della Lazio di Sarri. La sfida contro la Fiorentina può rappresentare il terreno ideale per confermare il momento positivo, anche alla luce delle energie spese dai viola sul fronte europeo.
Spostandosi al Ferraris, attenzione a Ruslan Malinovskyi, giocatore capace di accendere la partita con una giocata improvvisa o una conclusione da fuori. Contro il Sassuolo il mancino dell’ucraino può diventare un fattore determinante, soprattutto in una gara che potrebbe aprirsi anche attraverso episodi da calcio piazzato.
Resta infine impossibile rinunciare a Kevin De Bruyne, sempre più vicino alla migliore condizione e già decisivo nel dare ritmo e profondità alla manovra del Napoli. Contro il Parma serviranno esattamente le sue qualità: visione, tempi di gioco e capacità di trovare linee di passaggio dove altri vedono spazi chiusi.
Attaccante: Rasmus Højlund, Parma-Napoli
In attacco il primo nome da cerchiare è quello di Rasmus Højlund, riferimento assoluto del Napoli e uomo da cui è difficile prescindere in una giornata come questa. La sindrome influenzale è passata e ora il danese è pronto a tornare al centro dell'attacco azzurro. Contro il Parma, nella cornice del Tardini, la sensazione è che la sua fame possa fare la differenza. In ottica fanta, qui i dubbi semplicemente non esistono.

Pochissime esitazioni anche su Donyell Malen, chiamato a interrompere un digiuno che dura ormai da diverse settimane. La sfida dell’Olimpico contro il Pisa sembra offrire il contesto ideale per ritrovare incisività: la sua accelerazione negli spazi può mettere in seria difficoltà una linea difensiva che soffre proprio gli strappi in profondità.
Merita fiducia anche Andrea Pinamonti, rilanciato dal gol trovato nell’ultimo turno e atteso da una partita dal sapore particolare contro il Genoa, una sfida da ex che spesso aggiunge motivazioni ulteriori. Contro il suo passato, il centravanti del Sassuolo può confermare il momento positivo e trasformarsi in un’opzione molto concreta per chi cerca continuità offensiva.
A chiudere il reparto è un nome meno scontato ma potenzialmente molto interessante: Jérémie Boga. L’assenza di Weston McKennie potrebbe spalancargli spazio a Bergamo, dove la sua qualità nell’uno contro uno può diventare un fattore sia dall’inizio sia a gara in corso. Anche entrando dalla panchina, il francese conserva quel tipo di imprevedibilità che può cambiare il volto di una partita e regalare un bonus inatteso.
