Portiere: Edoardo Motta, Lazio-Parma
Archiviato, almeno sul piano emotivo, l’ennesimo passaggio a vuoto della Nazionale lungo il cammino verso i Mondiali, il focus torna inevitabilmente sul campionato e, con lui, sulle scelte che possono fare la differenza nelle fantaformazioni del weekend. Una giornata che offre diversi incroci interessanti, soprattutto tra i pali, dove il primo nome da seguire è quello di Edoardo Motta, giovane portiere che si sta prendendo spazio e responsabilità nella Lazio dopo il grave stop di Provedel. L’impatto è stato superiore alle attese: personalità, letture pulite e una capacità di trasmettere sicurezza che si è già vista in due gare delicate come quelle contro Milan e Bologna (con tanto di rigore neutralizzato a Orsolini). Schieratelo, ancora, senza esitazioni.

Sulla carta presenta margini interessanti anche Alberto Paleari. Il Torino arriva all’impegno di Pisa con l’obiettivo di consolidare i segnali di crescita emersi nelle ultime settimane, e il momento degli avversari sembra favorire il portiere granata. La formazione toscana attraversa infatti una fase complicata, non soltanto sul piano dei risultati ma anche nella produzione offensiva, e questo rende concreta la possibilità di una gara gestibile per il numero 1 del Toro.
Più particolare, ma non meno interessante, il discorso legato ad Arijanet Murić. Il portiere kosovaro resta uno di quei profili capaci di alternare prestazioni molto convincenti a momenti meno lineari, anche se nelle ultime giornate ha mostrato una gestione più equilibrata delle situazioni, limitando quelle uscite istintive che in passato avevano creato qualche incertezza. La crescita recente è evidente e nell’anticipo tra Sassuolo e Cagliari può rappresentare una scelta tutt’altro che banale per chi cerca un’opzione alternativa con margine di rendimento.
Il quadro si chiude inevitabilmente con il match più pesante del turno, Napoli-Milan, una partita che può incidere profondamente sugli equilibri della stagione e che, come spesso accade in sfide di questo livello, potrebbe valorizzare il lavoro dei portieri anche oltre il semplice risultato finale. In questo senso Mike Maignan resta una scelta da valutare con attenzione: al netto della difficoltà della gara, il francese ha spesso dimostrato di alzare il proprio livello nei contesti ad alta tensione, trasformando anche serate complicate in prestazioni da voto pesante. Uscire dal Maradona con un rendimento importante è tutt’altro che impossibile.
Difensore: Gleison Bremer, Juventus-Genoa
Passiamo al reparto difensivo, dove la sfida dell'Allianz Stadium offre spunti di grande interesse per Gleison Bremer. Juventus-Genoa non è soltanto una partita cruciale nella corsa dei bianconeri verso la qualificazione in Champions League, ma anche un banco di prova ideale per esaltare le qualità del centrale brasiliano. La sua fisicità potrebbe rappresentare un fattore determinante, anche in fase offensiva. Da non trascurare, infatti, il suo gol segnato in Nazionale contro la Francia.

Spostando lo sguardo su una delle rare note liete dell’Italia recente, emerge il nome di Marco Palestra. Le sue accelerazioni, improvvise e spesso devastanti, stanno attirando crescente attenzione e saranno osservate speciali al Mapei. Qui, Cagliari e Sassuolo si affrontano in una gara dall’equilibrio sottile ma dal peso specifico elevato in termini di classifica (specialmente per i sardi). In un contesto così aperto, l’esterno rossoblù ha tutte le caratteristiche per diventare l’uomo che sposta gli equilibri.
Segnali di crescita evidenti arrivano anche da Nuno Tavares, tornato a presidiare con continuità la corsia sinistra della Lazio. La sua spinta, fatta di progressioni potenti e continui inserimenti, rappresenta una minaccia concreta per la catena esterna del Parma. Se in giornata, può diventare un rebus irrisolvibile per gli avversari.
Infine, una notizia che pesa e non poco: il ritorno dal primo minuto di Denzel Dumfries. In un momento delicato per l’Inter, l’esterno olandese è chiamato a dare immediatamente il suo contributo, a partire dal big match contro la Roma. Sottovalutarlo, in questo contesto, sarebbe un errore.
Centrocampista: Federico Bernardeschi, Cremonese-Bologna
A centrocampo, lo sguardo si posa su uno degli uomini più in forma del Bologna: Federico Bernardeschi. Nonostante un periodo altalenante in Serie A per i rossoblù, il numero 10 resta uno dei pochi punti fermi, capace di accendere la manovra con giocate di qualità e intuizioni decisive. Nella trasferta di Cremona potrebbe agire in posizione più centrale, alle spalle della punta: un ruolo che potrebbe esaltarne estro e imprevedibilità, rendendolo ancora più pericoloso negli ultimi metri.

Chi invece il gol lo ha già nel sangue in questo momento è Martin Baturina. Il centrocampista del Como arriva dal suo sesto centro in campionato, messo a segno contro il Pisa, e si presenta alla sfida di Udine con entusiasmo e fiducia alle stelle. La sensazione è che possa continuare a incidere: per chi deve fare delle scelte, il consiglio è chiaro, puntarci senza esitazioni.
Ritrova invece condizione e centralità Scott McTominay, pronto a tornare protagonista in una delle sfide più attese: quella contro il Milan, crocevia importante nella corsa al secondo posto. I suoi inserimenti senza palla, spesso difficili da leggere per le difese avversarie, rappresentano un’arma che può creare più di un grattacapo ai rossoneri.
A chiudere il reparto, non può mancare uno dei giocatori più brillanti del momento in casa Juventus: Francisco Conceição. Dopo una prestazione di altissimo livello contro il Sassuolo, il portoghese torna a presidiare la corsia di destra nella sfida contro il Genoa. Velocità, dribbling e capacità di creare superiorità numerica: molto del potenziale offensivo bianconero passerà ancora una volta dalle sue giocate.
Attaccante: Moise Kean, Verona-Fiorentina
Chiudiamo, come sempre, con il reparto offensivo, dove le certezze non mancano. La prima porta il nome di Moise Kean, reduce dall’ennesimo sigillo con la Nazionale e pronto a trascinare la Fiorentina in una sfida delicatissima in chiave salvezza. Al Bentegodi, contro un Verona ferito e in difficoltà, serviranno fame, cattiveria e senso del gol: tutte qualità che il centravanti viola ha dimostrato di possedere. Zero dubbi, insomma, su Moise.

Pochissimi dubbi anche su Nikola Krstović, atteso da una gara dal sapore speciale contro il suo passato. Al Via del Mare va in scena Lecce-Atalanta, e il centravanti montenegrino avrà il compito di caricarsi sulle spalle il peso dell’attacco. Determinazione e spirito di rivalsa potrebbero trasformarsi in un’arma decisiva: il classico gol dell’ex, in questi casi, non è mai un’ipotesi remota.
Tra le certezze assolute rientra anche Domenico Berardi, sempre al centro del gioco del Sassuolo. Dopo l’assist contro la Juventus, il numero 10 neroverde continua a essere il fulcro di ogni iniziativa offensiva. Anche nella sfida contro il Cagliari, gran parte delle speranze passeranno inevitabilmente dai suoi piedi.
Infine, riflettori puntati su Giovanni Simeone, che sembra aver ritrovato continuità sotto porta. Due gol nelle ultime due giornate sono il segnale più chiaro di un attaccante tornato in fiducia, e ora nel mirino c’è il tris nella trasferta contro il Pisa di papà Diego. Il momento è di quelli da sfruttare: lasciarlo fuori, adesso, sarebbe un rischio.
