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Fabregas dopo Inter-Como: "Loro più forti, orgoglioso dei miei, ci manca un po' di malizia"

Cesc Fàbregas
Cesc Fàbregas REUTERS/Jennifer Lorenzini

L'analisi lucida del tecnico del Como dopo la sconfitta a San Siro contro i nerazzurri: dall'approccio difficile alla lettura tattica dei cambi, fino all'esigenza di trovare maggiore equilibrio e concretezza in un calendario fitto e competitivo.

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Nel postpartita di San Siro, l'allenatore del Como Cesc Fàbregas ha analizzato con grande lucidità la sconfitta contro l'Inter, intervenendo ai microfoni di DAZN per commentare la prestazione dei suoi ragazzi. Il tecnico spagnolo non ha cercato alibi, riconoscendo i meriti dei nerazzurri e sottolineando al contempo la crescita del gruppo in questa stagione.

"Non abbiamo iniziato bene, si è visto che abbiamo sbagliato un passaggio in più. Non c'era quella fiducia, ma dobbiamo fare i complimenti all'Inter, sono stati più bravi di noi", ha dichiarato Fàbregas, evidenziando le difficoltà incontrate in avvio di gara. La sfida del Meazza rappresenta comunque una tappa di un percorso di maturazione più ampio: "Questo deve farci capire che serve equilibrio, che siamo dentro ad un percorso, è tutto molto diverso, si gioca ogni tre giorni. Fino ad oggi abbiamo fatto bene, bisogna ringraziare i ragazzi per quello che stanno facendo e dare la mano all'Inter perché sono più forti di noi. Sono orgoglioso di quello che mi danno i ragazzi ogni giorno".

Spazio anche all'analisi tattica delle mosse compiute a gara in corso, a partire dalla sostituzione operata all'intervallo: "L'allenatore si deve adattare, il cambio a metà tempo dovevo farlo. In quel momento serviva una soluzione difensiva, ci stavano facendo male con le due punte. Ho cercato più solidità con Smolcic, era l'unica cosa che potevo fare. Serviva più fisicità".

Il tecnico ha poi puntato l'attenzione sui dettagli che hanno fatto la differenza sul rettangolo verde, dagli errori tecnici in palleggio alla gestione dei duelli: "Mi fa male come abbiamo perso, con palloni persi con troppa facilità. Questo ti fa perdere fiducia e loro sono fortissimi, anche San Siro non ha aiutato. Loro sono una delle migliori squadre in contropiede e sono pericolosi. Loro hanno fatto tredici falli e lo fanno bene. Noi abbiamo fatto cinque falli, in queste partite possono cambiare il ritmo".

In chiusura, una riflessione sul carattere e sulla mentalità della squadra rispetto ai top club della categoria: "A noi manca un po', quello che vediamo con Luis Milla che dice che siamo troppo buoni, ci manca quello e l'Inter invece è bravissima".

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