Esposito dopo il primo gol a San Siro: "Lo aspettavo da tanto" e Chivu lo elogia

Aggiornato
Esposito abbraccia Chivu
Esposito abbraccia ChivuMARCO LUZZANI / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Il match winner parla anche del rapporto con mister Chivu: "Sono contento dell'abbraccio del mister, dopo la mischia l'ho visto, era successo anche in primavera. Il nostro legame è di poche parole, ma tanto affetto, siamo cresciuti insieme lui da mister e io da giocatore".

"Questo gol, il primo a San Siro in campionato, lo aspettavo da tanto ed è finalmente arrivato, il duro lavoro ripaga sempre. Sono contentissimo perché lo aspettavo davvero tanto. Manca quello in Champions a San Siro ma stasera mi accontento di quello che è successo oggi".

Lo ha detto l'attaccante dell'Inter Francesco Pio Esposito, intervistato da DAZN dopo aver segnato la rete decisiva nella sfida contro il Lecce.

Il feeling con Chivu

Il match winner parla del rapporto con il suo allenatore: "Sono contento dell'abbraccio del mister, dopo la mischia l'ho visto, era successo anche in primavera. Il nostro legame è di poche parole, ma tanto affetto, siamo cresciuti insieme lui da mister e io da giocatore".

Poi prosegue: "Il primo posto carica o spavento? Sicuramente carica, non può certo spaventarti il tuo obiettivo, quello che vogliono tutti. Vogliamo stare lì".

Chivu elogia il suo baby bomber

"Lo conosco da 7 anni, siamo cresciuti insieme. Conosco anche le sue tasche, la sua famiglia, la sua ambizione e il suo percorso - racconta Cristian Chivu -. Da sotto età mi ha fatto da capitano in Primavera: sono davvero felice per lui, perché la partita di questa sera è stata davvero complicata. Sapevo sarebbe stata difficile perché quando spendi tanto in una partita come quella contro il Napoli ti mancano le energie. Le ho vissute anche io da calciatore e mi prendo l'atteggiamento di questa squadra che nonostante le difficoltà nel trovare gioco e lucidità ci ha creduto fino in fondo, lasciando sul campo anima e cuore. Era più probabile perdere che vincere, i ragazzi hanno fatto di tutto e se lo meritano".

Sulla preparazione al match: "Non devo giustificare le mie scelte, alleno per quello che vedo. A volte prendo decisioni che possono sembrare strane, ma ci vuole coraggio per fare scelte che possono pagare o meno".

E sul distacco in classifica: "Mi è capitato di vincere il titolo di campione d'inverno, ma quello che conta è arrivare in testa a maggio, perché sarà una battaglia punto a punto fino alla fine".

"Ritiri? Io non devo allenare la mia coscienza, mi fido dei miei giocatori e sono orgoglioso del loro modo di lavorare anche nelle difficoltà".

SEGUI TUTTE LE NOTIZIE DI GIORNATA LIVE