"A questo punto è solo una questione egoica". La Lega Calcio "sta scommettendo in maniera imprudente sulla pelle della nostra città. È una cosa che non mi piace". Così il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, a margine della prima Conferenza regionale sulla Famiglia, risponde a una domanda sulla data del derby.
"Il prefetto è una figura terza e indipendente, il questore altrettanto e hanno dato delle valutazioni di carattere tecnico assolutamente scevre da qualunque condizionamento. A questo punto - aggiunge - dobbiamo attendere la decisione del Tar, mi auguro prevalga la ragionevolezza".
Rocca, quindi, ribadisce che "dobbiamo rispettare le indicazioni tecniche di chi si occupa di sicurezza, c'è stato un errore di pianificazione e adesso non è il momento di fare i capricci da parte di nessuno. C'è stato un errore evidente della Lega Calcio quando ha pianificato il derby nella stessa giornata in cui c'è un evento di portata internazionale come gli internazionali di tennis. Tutto questo può creare problemi, tra l'altro non in due quadranti differenti ma in un quadrante così stretto".
Il comunicato della Roma
Nel frattempo è arrivata anche la presa di posizione ufficiale della Roma. Il club giallorosso ha scelto di intervenire pubblicamente, manifestando la volontà che la sfida con la Lazio venga disputata domenica 17 maggio e non lunedì sera.
Attraverso una nota diffusa sui propri canali, la società ha evidenziato di comprendere il malcontento emerso tra i tifosi nelle ultime ore, pur ribadendo il pieno rispetto verso le decisioni che saranno adottate dagli organi competenti.
Nel comunicato si legge: "L’AS Roma - pur nel doveroso rispetto delle decisioni che verranno prese dalle Istituzioni competenti e preposte per legge - comprende pienamente il legittimo disappunto espresso dai propri tifosi in queste ore".
Il club sottolinea inoltre il peso organizzativo che comporta seguire la squadra allo stadio, tra impegni personali, lavoro e sacrifici economici, soprattutto per chi vive l’Olimpico come parte integrante della propria quotidianità. Per questo motivo, la società conferma di essersi attivata su più fronti per tentare di mantenere la collocazione originaria del match.
La nota prosegue: "Sappiamo bene quanto sacrificio, passione e organizzazione personale comporti seguire la squadra per gli abbonati, ma anche e soprattutto e per chi vive lo Stadio come momento integrante della propria vita. Per questo motivo il Club sta lavorando incessantemente in ogni sede opportuna, affinché la gara possa essere disputata domenica, nella convinzione che debbano essere tutelati i diritti di ogni cittadino, tifoso e abbonato giallorosso".
Infine, la Roma ha voluto ribadire il valore del proprio pubblico, definito centrale nella storia e nell’identità del club, assicurando che continuerà a difenderne la passione qualunque sarà l’esito finale della vicenda.
"Qualunque sarà la decisione finale, il Club continuerà a difendere strenuamente la passione dei propri sostenitori, con rispetto e determinazione, certo della maturità e dell’attaccamento che il popolo romanista ha sempre dimostrato e che è e sarà sempre motivo di orgoglio unico per tutta la AS Roma".
