De Laurentiis: " La FIGC dev'essere guidata da qualcuno credibile che parli con il Governo"

Aurelio De Laurentiis
Aurelio De LaurentiisDOMENICO CIPPITELLI / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

Il presidente del Napoli in un'intervista a Cbs Spor Golazo: "Non serve un ex calciatore, ma un interlocutore credibile che ci risolva i problemi". E su Conte: ""L'ho incontrato alle Maldive 10 anni fa, abbiamo fatto il bagno insieme e mi ha affascinato il suo modo di vedere il calcio"

La nuova guida della Nazionale e quella della Figc che verrà. Aurelio De Laurentiis torna a dire la sua sulla politica del pallone nel corso di una intervista concessa a Cbs Sports Golazo.

"Sto spingendo da anni - dice il patron del Napoli - per tornare a 16 squadre, non per stare a 20. Ridurre il numero di partite durante la stagione ti permette di avere due mesi per allenare la Nazionale. Poi voglio sapere perché non c'è un' assicurazione se un giocatore si fa male in Nazionale. Perché Uefa e Fifa non la inseriscono?".

Di chi c'è bisogno al vertice della Figc? De Laurentiis non ha dubbi. "Non serve un ex giocatore - osserva - deve essere qualcuno che possa parlare politicamente con il governo per ottenere qualcosa che non abbiamo mai avuto. Abbiamo bisogno di collaborare, se abbiamo bisogno di risolvere i problemi fiscali, burocratici, ci deve aiutare. Abbiamo bisogno di persone con credibilità - conclude - che possano parlare con i ministri e risolvere i problemi!".

"Secondo scudetto un thriller, Conte gran motivatore"

Poi parla del recente passato, del futuro della squadra e anche del suo rapporto con Antonio Conte"L'ho incontrato alle Maldive 10 anni fa - rivela - abbiamo fatto il bagno insieme e mi ha affascinato il suo modo di vedere il calcio. Siamo stati amici per tanto tempo, quando ho avuto il problema con i tre allenatori l'ho chiamato e lui mi ha detto 'Aurelio vengo, ma voglio partire da zero, non venire in corsa. Non conosco i giocatori'. Così è stato, lui poi è venuto e ha vinto il quarto scudetto!".

"Abbiamo avuto tantissimi giocatori - spiega il presidente del Napoli - e tutti giocavano per la maglia, per Conte. Lo si vede nel film, Conte urlava ed era eccitato ogni partita, e chiedeva a tutti quanti di non mollare mai. Perché se ci fosse stato un momento di distrazione, gli altri ci avrebbero mangiato. Conte è un grandissimo motivatore".

De Laurentiis racconta poi di quando era un dirigente inesperto e decise di acquistare il Napoli. "Ci abbiamo messo tre anni - spiega - per tornare in Serie A ma finalmente risalimmo. Ero molto sollevato e fiero di me stesso, perché senza capire niente di calcio, piano piano con umiltà ho iniziato a capire e abbiamo avuto successo. Siamo stati l'unico team a partecipare per quindici anni consecutivi alle competizioni europee. Oggi la relazione con i tifosi è fantastica, sono tantissimi".

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