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Davis accusa Dossena: "Mi ha chiamato scimmia", la risposta del giocatore e del Cagliari

Aggiornato
Uno scontro tra Davis e Dossena in Cagliari-Udinese
Uno scontro tra Davis e Dossena in Cagliari-UdineseALESSANDRO TOCCO / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

La punta dell'Udinese sui social si scaglia contro il giocatore del Cagliari: "Spero che la Serie A faccia qualcosa". Non si fa attendere la risposta del giocatore del Cagliari: "Essere accusato di razzismo mi rattrista e ferisce. È un’accusa molto pesante, mai mi passerebbe per la testa". La società cagliaritana: "Nessun riscontro oggettivo".

"Questo razzista codardo mi ha chiamato scimmia durante la partita. Spero che la Serie A faccia qualcosa a riguardo, ma vedremo". Così l'attaccante di Keinan Davis, in una storia su Instagram, ha accusato il difensore del Cagliari Alberto Dossena, allegando una foto del calciatore rossoblù".

Finale teso a Cagliari, Davis contro Dossena per un presunto insulto razzista: la denuncia dell'Udinese

La storia di Keinan Davis
La storia di Keinan DavisInstagram

 

Ha voluto rispondere su Instagram anche Dossena, negando ogni accusa: “Essere accusato di razzismo mi rattrista e ferisce. È un’accusa molto pesante, mai mi passerebbe per la testa di rivolgermi ad un’altra persona, un collega con un insulto di quel tipo. È la prima volta che mi capita una situazione del genere nella quale mi devo difendere da un’accusa infamante. Un comportamento del genere è quanto di più lontano dalla mia cultura ed educazione”.

La storia di Dossena
La storia di DossenaInstagram

Il Caagliari: "Nessun riscontro oggettivo"

La società cagliaritana ha negato gli insulti razzisti: "Cagliari Calcio apprende con sorpresa e profondo disappunto il comunicato diffuso da Udinese Calcio al termine della gara odierna.

Il Club ribadisce con assoluta fermezza che i propri valori, la propria storia e la propria cultura sportiva non lasciano spazio ad alcuna forma di discriminazione, razzismo o violenza, sia essa verbale o fisica. 

Ogni comportamento contrario al rispetto della persona e ai principi dello sport merita sempre la più netta condanna. Quanto accaduto in campo è stato chiarito a fine gara nel pieno rispetto della verità dei fatti non avendo il presunto episodio trovato alcun riscontro oggettivo".

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Calcio