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D'Aversa euforico: "Grande partita per 70 minuti", Simeone spiega l'esultanza alla Sal Da Vinci

La gioia sulla panchina del Torino
La gioia sulla panchina del TorinoCHRIS RICCO / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP Copy Photo by CHRIS RICCO / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Il tecnico: "Sono convinto di avere giocatori forti che in questo momento non stavano dimostrando il loro valore". Il Cholito Simeone conferma l'omaggio: "All'inizio del Festival speravo che vincesse Sal Da Vinci perché è napoletano, mi farebbe piacere conoscerlo"

"Per 70 minuti abbiamo fatto una grande partita, ho fatto capire alla squadra perché ho scelto il Toro: sono convinto di avere giocatori forti che in questo momento non stavano dimostrando il loro valore": così il tecnico granata, Roberto D'Aversa, dopo l'esordio in panchina con la vittoria per 2-0 contro la Lazio.

"Siamo partiti contratti, ma faccio i complimenti a tutti perché anche i subentrati volevano partecipare alla vittoria - commenta l'allenatore granata - e abbiamo messo in campo que  concetti basilari che avevamo provato in allenamento: Gineitis è uscito solo per l'ammonizione, Zapata ha dimostrato il suo vero valore e Vlasic ha messo a disposizione tutto il suo potenziale.

Le statistiche del match
Le statistiche del matchOpta by Stats Perform

Il cholito e l'esultanza a la Sal Da Vinci: "Mi farebbe piacere conoscerlo"

È un piacere poterlo allenare". A trascinare il Toro sono stati Simeone e Zapata con i loro gol: "Mi trovo bene a giocare con Duvan, mi toglie gli avversari di dosso e tiene tanti palloni - ha spiegato il Cholito sull'esperimento di D'Aversa con il doppio centravanti dal primo minuto - ma anche Ché (Adams, ndr) è molto bravo, siamo contenti".  La sua esultanza è stata un omaggio al vincitore di Sanremo: "All'inizio del Festival speravo che vincesse Sal Da Vinci perché è napoletano, mi farebbe piacere conoscerlo e la sua canzone è molto bella" ha rivelato l'attaccante.

Vlasic non ha segnato, ma è stato nuovamente tra i più positivi: "Con il cambio di allenatore c'è nuova energia, ogni giocatore vuole dimostrare il suo lavoro - ha detto ai microfoni di Dazn - e abbiamo giocato bene e difeso con testa e intelligenza: i tifosi ci mancano, ma siamo noi che dobbiamo fare di più perché così torneranno allo stadio".

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Calcio