Capitano, leader e recordman, De Roon manifesta il suo amore eterno per l'Atalanta

Marten De Roon il giorno del record
Marten De Roon il giorno del recordNicolò Campo

Con la fascia al braccio, il mediano olandese ha festeggiato un traguardo importantissimo alla New Balance Arena. E ha voluto dedicare quanto ottenuto al suo ex capitano ma anche e soprattutto ai tifosi bergamaschi

La sua nazionale è l'Atalanta. E Marten De Roon lo sa benissimo. Perché, nonostante con la selezione olandese abbia accumulato appena 42 presenze, l'ultima delle quali due anni fa, il nativo di Zwijndrecht è ormai tutt'uno con la realtà bergamasca. Le 436 presenze ufficiali che ha compiuto nella sfida contro il Verona, vinta per 1-0, lo rendono il calciatore con più presenze all-time nella storia della Dea, superando Gianpaolo Bellini. Ma non solo.

Perché il mediano arrivato nell'estate del 2015 dall'Heerenveen e poi rientrato due anni dopo in seguito  a una breve esperienza al Middlesbrough ha trovato casa a Bergamo. I 23 gol e i 31 assist sono solamente l'arabesco che decora un percorso straordinario, in cui ha giocato da titolare per il 92,2% delle volte in cui è stato convocato.

De Roon con Percassi
De Roon con PercassiNicolò Campo

Ed è stato proprio a Bellini che ha dedicato una parte della lettera aperta dedicata ai tifosi: "In questo viaggio e con questo record che sto ereditando, ci tengo a dedicare un pensiero alla Bandiera dell’Atalanta. Il mio primo capitano, bergamasco Doc, Gianpaolo Bellini. Un uomo. Un giocatore che ha mostrato cosa significa indossare questa maglia. Orgoglio. Rispetto. Dedizione. Un esempio". 

Capitano e condottiero

A oggi De Roon vanta ben il 30% delle partite giocate da capitano dei nerazzurri, oltre a essere il giocatore con più presenze in Serie A (332) , Champions League (43) e competizioni europee nella storia dell'Atalanta (75). Quasi one man club, l'olandese è una rara avis in un calcio moderno nel quale difficilmente un calciatore di élite si lega per tanto tempo a una determinata realtà, soprattutto se non di successo europeo.

Dall'esordio del 16 agosto 2015 in Atalanta–Cittadella, eccezion fatta per la parentesi inglese, De Roon è stato fedelissimo alla Dea, con la quale ha sollevato una Europa League da capitano in una finale memorabile. In quell'occasione, infatti, la squadra bergamasca sconfisse il fino ad allora imbattuto Bayer Leverkusen, fresco campione di Germania. 

Ambizione

Il record di presenze è una placca dorata ed emblematica nella sua avventura con l'Atalanta. Un'avventura che lui ha fatto capire che non vuole terminare in estate, visto l'ulteriore anno di opzione nel contratto che ha con il club presieduto dalla famiglia Percassi. In un'altra parte della sua lettera, infatti, ha scritto: "La fame è ancora lì. La fame di vincere. Di continuare a crescere. Di lasciare qualcosa". 

Dopo tanti anni di amore assoluto, la vera nazionale di Marten è l'Atalanta. Con la quale vorrà continuare a scrivere pagine di storia. Rigorosamente in nerazzurro.