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Il Cagliari firma il colpo a Bergamo e supera 2-1 l'Atalanta, trovando il gol decisivo con il rigore dell'ex Daniel Maldini. Al termine della partita, Fabio Pisacane ha sottolineato soprattutto l'atteggiamento mostrato dai suoi.
Il tecnico ha spiegato: "Avevamo bisogno di fare una partita così. Avevamo bisogno di muoverci, la squadra sapeva che contro una corazzata fosse impensabile non mettere in campo lo spirito di sacrificio". Per Pisacane, però, il successo non deve cambiare la prospettiva: "Questa vittoria non è il traguardo, ma la conferma della strada. Con umiltà e fame i ragazzi sanno che possiamo essere fastidiosi. Diversamente, come successo con il Verona, siamo fragili".
Pisacane su Maldini e Romano
L'allenatore si è poi soffermato su Maldini, utilizzato in più zone del campo nel corso della gara: "Daniel ha bisogno di rimanere dentro la gara. Normale che quest'anno abbia un compito anche in fase di non possesso notevole. La mia missione è parlare spesso con lui per non fargli avere cali di attenzione".
Pisacane ha quindi spiegato anche alcune delle modifiche tattiche adottate nella ripresa: "Nella ripresa abbiamo cambiato piano gara per avere parittà numerica a sinistra, Fazzini era un po' più dentro nonostante sapessimo che Bellanova potesse farci male, ce la siamo rischiata, poi abbiamo messo Mendy su Kessie. Importante cambiare pelle senza perdere equilibrio".
Parole importanti anche per Alessandro Romano, tra i protagonisti della serata: "Non c'è bisogno di tenerlo con i piedi per terra, lui sa perfettamente quello che vuole, ho un gioiello per le mani, sta a noi coltivarlo".
Il tecnico ha poi dedicato il successo a Roberto Muzzi: "Ci tengo a dedicare la vittoria a Roberto Muzzi che ha perso il papà. Con il presidente e il direttore Accardi siamo partiti per Roma e siamo poi arrivati qui alle quattro. Mendy era giusto che segnasse perché è uno dei ragazzi che lui ha fatto crescere".
"Sarri è un maestro"
In chiusura, Pisacane ha parlato anche del lavoro preparato per mettere in difficoltà l'Atalanta: "In questo momento l'Atalanta è una corazzata, ma lo sarà ancora di più quando metterà dentro le cose che vuole il mister, ma in questo momento la linea a 4 non è ancora sarriana, se mi posso permettere, volevamo giocare su questi aspetti".
Il giudizio su Maurizio Sarri resta comunque molto positivo: "Ma sono convinto che fra qualche gente l'Atalanta farà divertire la sua gente perché Sarri è un maestro, ho seguito i suoi corsi Uefa A e Uefa Pro".
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