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La sconfitta contro il Cagliari pesa sul risultato, ma Maurizio Sarri vede passi avanti nella prestazione della sua Atalanta. In conferenza stampa, il tecnico ha spiegato di essere uscito dalla gara con sensazioni diverse rispetto alle precedenti: "A Roma abbiamo rischiato di vincere facendo una partita che non era d'assedio. Stasera invece abbiamo fatto una partita molto più d'assedio rispetto alle precedenti: intensità, pressione, grande supremazia territoriale".
Sarri ha insistito soprattutto sulla mole di gioco prodotta dalla squadra: "Finire 85-15 come supremazia territoriale significa che abbiamo tenuto gli avversari bassissimi, abbiamo giocato tantissimo e abbiamo fatto ventidue tiri. Poi ci abbiamo messo delle imprecisioni degli errori, che ci sono costati la partita. Però questa è una base molto più solida su cui partire rispetto alle partite precedenti".

Il confronto tra primo e secondo tempo porta però anche qualche limite fisico. "Non era facile mantenere la stessa intensità. Rowe deve recuperare di condizione, Kessié è appena rientrato al Mondiale. Rispetto al primo tempo siamo calati, ma penso che i ragazzi siano stati molto aggressivi".
Per Sarri, al di là del risultato, resta una base su cui lavorare: "Era quella la richiesta da fare: una squadra che voleva fare delle cose, ma non riusciva a farle e si perdeva qualità. Abbiamo pagato molta imprecisione, ma oggi la voglia di avere il predominio sull'avversario è una buona base su cui ripartire. Dispiace per il pubblico e per i ragazzi. Io sono meno preoccupato rispetto alle gare precedenti".
Sarri: "Dobbiamo segnare di più"
Il problema principale resta la poca concretezza negli ultimi metri. Il tecnico lo ha riconosciuto senza nascondere le difficoltà: "Ci è mancato qualcosa rispetto alle tante palle giocate in area avversaria. Abbiamo avuto una supremazia territoriale dove dobbiamo segnare di più".
Sarri ha poi approfondito il tema delle occasioni create: "La condizione fisica. Stasera a me sembra una netta crescita, nonostante avessimo in campo anche un giocatore che negli ultimi tempi ha giocato pochissimo come Rowe: da quel punto di vista ho visto una grande crescita. Sul fronte delle occasioni create, in relazione alla mole di gioco che abbiamo fatto molto probabilmente potevamo crearne molte di più, però in certi momenti la partita non era neanche semplice".
Nel finale, l’Atalanta ha provato ad aumentare ulteriormente la pressione: "Nel finale c'era un muro al limite dell'area. Però, te l'ho detto, è una base da cui si può costruire. Mi dispiace per i ragazzi, hanno dato tutto, e mi dispiace per il pubblico, però io esco molto meno preoccupato stasera rispetto ad altre partite".
Sul percorso della squadra, Sarri ha invitato a non accelerare i tempi: "Sulla maxisosta sono tutti discorsi che non hanno un fondo di verità: noi avremo, compresi i ragazzi dell'Under 23, tra i ventitré e i ventisei giocatori impegnati con le nazionali, quindi rischiamo di allenarci nelle prime due settimane con un massimo di cinque giocatori. Quindi non faremo niente. Io stasera sono molto meno preoccupato rispetto alle partite precedenti".
Infine, parole positive per Kessié, chiamato a sopperire anche ad alcune assenze: "Gaetano sta facendo molto bene, ma Kessié stasera mi sembra non abbia fatto rimpiangere nessuno: ha fatto una buonissima partita, nonostante sia un ragazzo che dopo il Mondiale era stato completamente fermo e si alleni con noi da poco tempo".
Sarri vede quindi margini importanti nel centrocampista: "Ha dato una risposta: è un giocatore importante, un giocatore solido, e sicuramente diventerà molto importante per noi. Così come penso che lo sarà anche Gaetano".
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