Bologna-Verona 1-2
Non arriva la quarta vittoria consecutiva per il Bologna di Italiano, che, tra le mura amiche del Dall’Ara, viene sorpreso e affondato da un Verona che esulta per un successo che mancava dal 14 dicembre. Un risultato che riaccende le speranze di salvezza degli scaligeri, che con Sammarco in panchina torna a -7 dalla zona retrocessione, mentre i felsinei, nonostante la buona volontà, vedono allontanarsi la zona Europa. Un’occasione persa, che lascia un retrogusto amaro per gli uomini di Italiano, costretti a fare i conti con una prestazione poco brillante.
Il match si apre sotto il segno della costruzione del gioco, con il Bologna che prova ad imporre il proprio ritmo fin dai primi minuti. È Odgaard, subito protagonista, a lanciare Rowe in area con un filtrante interessante. Ma l’attaccante rossoblù, nonostante la buona intenzione, perde il tempo dell’intervento, mandando così la palla sul fondo. L’intenzione di costruire è chiara, e al minuto 11 arriva la prima vera occasione per i padroni di casa: Castro, con una sterzata secca al limite dell’area, si libera e prova la conclusione. Il destro è potente, ma di poco a lato.
Il Verona, però, non si lascia intimorire dalla partenza spinta del Bologna. La squadra di Sammarco cresce con il passare dei minuti e sceglie di colpire soprattutto in contropiede. Al 25’, Orban parte come una freccia e tenta il diagonale, ma Skorupski è attento e chiude bene lo specchio della porta. Pochi minuti più tardi, al 30’, arriva l’occasione più clamorosa della partita: un cross preciso dalla destra trova Bowie tutto solo davanti al portiere, ma l’attaccante scaligero fallisce completamente l’impatto con il pallone, sprechando una ghiotta opportunità per il vantaggio.
Nel secondo tempo, poi, la partita cambia decisamente volto. Al 49’, con una combinazione tra Zortea e Rowe, il Bologna riesce finalmente a sbloccare il punteggio: un destro sporco dell’attaccante rossoblù, seppur poco potente, è sufficiente per superare Montipò e portare i padroni di casa in vantaggio. Il pubblico esplode di gioia, così come l'inglese per il suo primo gol in Serie A, ma la felicità dura appena pochi minuti. Al 53’, infatti, il Verona risponde prontamente: Frese, dal limite dell'area, lascia partire un sinistro preciso che si infila nell'angolo basso della porta di Skorupski, ristabilendo l'equilibrio e portando il risultato sull’1-1.
La vera sorpresa arriva però al 57’. In una frazione di pochi minuti, il Verona ribalta la situazione con il gol del vantaggio. Harroui guida il contropiede, poi Orban crossa basso per Bowie, che, con il mancino, trova il gol del 2-1. La difesa del Bologna sembra svuotata, incapace di reagire alla veemenza degli ospiti, che prendono in mano le redini della partita. Il Dall'Ara resta sbalordito di fronte a un calo improvviso dei suoi, e la squadra di Italiano sembra smarrita.

Al 65’, proprio Italiano prova a scuotere i suoi, inserendo Sohm e Bernardeschi al posto di Ferguson e Orsolini, cercando di dare freschezza e imprevedibilità al gioco. Ma nonostante l’intensificazione della pressione nel finale, il Bologna non riesce a concretizzare nemmeno una delle sue occasioni. Il Verona, ben organizzato in difesa, tiene il risultato in cassaforte, e la partita si conclude con un successo che vale oro per la squadra di Sammarco.
Fiorentina-Parma 0-0
Non si sblocca la sfida del Franchi: Fiorentina e Parma devono accontentarsi di uno 0-0 al termine di una gara povera di occasioni. Un pareggio che porta i viola a +1 sulla zona retrocessione, mentre i crociati salgono a quota 34 punti, consolidando una posizione di classifica più tranquilla.
La prima frazione scorre all’insegna della prudenza: entrambe le squadre pensano soprattutto a non concedere spazi, faticando a trovare ritmo e sbocchi offensivi.
L’avvio è cauto, con pochi varchi tra le linee. La prima conclusione arriva al 2’, quando Gosens prova il destro dalla distanza ma trova la deviazione di Delprato, con il pallone che termina senza problemi tra le braccia di Corvi. La Fiorentina prova a guadagnare metri con il passare dei minuti, ma fatica a trovare la giocata decisiva negli ultimi trenta metri.
I viola sfiorano comunque l’occasione al 9’, quando Ranieri tenta una girata nell’area piccola senza riuscire a impattare bene il pallone. Il Parma replica poco dopo con un’incursione di Strefezza, che si libera al tiro ma calcia alto sopra la traversa. È ancora l’esterno gialloblù a rendersi pericoloso al 19’: sul cross di Sørensen colpisce di testa trovando soltanto l’esterno della rete.
La gara resta spezzettata e molto tattica, con le difese che prevalgono sugli attacchi. L’occasione più nitida del primo tempo arriva al 43’, quando il destro angolato di Keita sfiora il palo alla destra di de Gea, proteso in tuffo ma probabilmente battuto.
La ripresa al Franchi si apre con una Fiorentina più intraprendente. Al 48’ i viola sfiorano subito il vantaggio: Mandragora serve in profondità Fagioli, che si presenta a tu per tu con Corvi senza però riuscire a superarlo.
La squadra di casa insiste e pochi minuti più tardi costruisce un’altra opportunità, con Piccoli che prova a colpire sotto porta sull’assist di Harrison, trovando però la provvidenziale opposizione di Delprato.
Il Parma prova allora a riorganizzarsi e al 54’ cambia qualcosa inserendo Ordoñez al posto di Nicolussi Caviglia. Poco dopo è ancora protagonista Corvi, che al 58’ esce con i pugni per deviare un pericoloso traversone di Ndour, concedendo soltanto calcio d’angolo alla formazione di Vanoli.

Le occasioni restano sporadiche anche nel finale e il risultato non cambia. Al Franchi termina senza reti: un punto che serve soprattutto al Parma, mentre la Fiorentina resta ancora invischiata nella lotta per non retrocedere.
