Quella del Sinigaglia era una vera gara spartiacque per Como e Bologna: i lariani a caccia della quarta vittoria consecutiva, i felsinei chiamati a mettersi alle spalle un mese complicato per ritrovare certezze, morale e punti in classifica. E proprio in un pomeriggio ghiacciato si è giocato tutto. Le due squadre si sono affrontate a viso aperto, mostrando fin dai primi minuti le idee dei rispettivi allenatori.
Ne è nata una partita viva e combattuta, segnata da episodi, interventi del VAR e momenti di forte tensione, che si è chiusa sull'1-1: il Bologna pensava di tornare a sorridere dopo tre sconfitte nelle ultime quattro giornate, ma è stato beffato nel finale da una perla di Baturina.
Gara vivace
Il primo tempo scorre via senza gol, ma con dentro parecchio calcio vero. Ritmo alto, idee chiare e la sensazione costante che basti un dettaglio per spaccare la partita. Al Sinigaglia non ci si annoia, anche se il tabellino resta inchiodato sullo 0-0.
Il Bologna parte forte e dopo appena un minuto costruisce un’occasionissima: Freuler sfonda a destra, Castro fa da sponda e libera Cambiaghi davanti a Butez. La conclusione è pulita, ma il portiere del Como risponde con un riflesso enorme che tiene in piedi i suoi. È il primo segnale di una gara giocata senza paura, con entrambe le squadre subito verticali e aggressive, come da pronostici.
Il Como risponde affidandosi soprattutto alle corsie laterali. Van der Brempt prova a spingere con continuità sulla destra, mentre sull’altro lato Rodriguez diventa presto una presenza costante e fastidiosa. In mezzo Vojvoda si muove tra le linee alla ricerca del varco giusto. Le occasioni arrivano: al 22’ è proprio Vojvoda a non trovare la porta da posizione favorevole, al 33’ Da Cunha calcia alto dopo una bella iniziativa di Rodriguez.
Il Bologna, però, dimostra di aver ritrovato solidità, restando sempre compatto anche nei momenti di pressione avversaria, in una gara che profuma di riscatto dopo settimane complicate per Italiano e i suoi. L’unica nota stonata arriva al 26’, quando Lucumí è costretto a fermarsi per un problema muscolare: al suo posto entra Vitik.
Il match resta acceso e combattuto a tutto campo, con ritmo alto e continui ribaltamenti di fronte. L’unico cartellino del primo tempo è per Nico Paz, in ritardo su Freuler, ma l’agonismo non sfocia mai nell’eccesso. Nel finale la formazione di Fàbregas va ancora vicina al vantaggio: da Cunha trova Vojvoda tutto solo in area, ma Freuler legge tutto in anticipo e con una scivolata decisiva salva il Bologna, concedendo soltanto un calcio d’angolo.
Rosso all'ora di gioco
La ripresa si apre senza cambi e con lo stesso spartito del primo tempo, ma il copione prende presto una piega molto più caotica. Al 49’ l’episodio che spacca la partita: errore pesante in costruzione del Como, Castro è rapido a rubare palla e a lanciare Cambiaghi nel corridoio centrale. L’attaccante stavolta non sbaglia, batte Butez e firma lo 0-1, premiando l’atteggiamento aggressivo dei rossoblù.
La gara cambia però volto poco dopo l’ora di gioco e si accende di tensione. Prima il giallo a da Cunha per fermare una ripartenza, poi una reazione nervosa di Cambiaghi su Van der Brempt che porta Abisso a intervenire. Dopo il controllo al VAR, il direttore di gara rivede la decisione: giallo per Van der Brempt e rosso diretto per Cambiaghi. Il Bologna resta in dieci e deve improvvisamente ripensare la partita, proprio dopo aver trovato il vantaggio.
Fàbregas prova a sfruttare subito la superiorità numerica con un doppio cambio offensivo, inserendo Kuhn e Caqueret, mentre il Bologna si compatta e difende con ordine. Al 64’ arriva l’ennesimo episodio chiave: Abisso indica il dischetto per un presunto fallo di Vitik in area su Douvikas, ma ancora una volta il VAR è decisivo. Dopo la revisione, il rigore viene revocato: nessuna irregolarità, proteste del Como e sospiro di sollievo per i rossoblù.
Il Sinigaglia continua comunque a spingere e i lariani vanno a un passo dal pareggio al 67’: Nico Paz riceve al limite, controlla e calcia con decisione, ma il palo alla sinistra di Ravaglia gli nega il gol che avrebbe rimesso tutto in equilibrio. È il momento di massima pressione dei padroni di casa, che continuano ad attaccare contro un Bologna ormai arroccato.
Perla di Baturina
Nel finale il Bologna sembra resistere a ogni costo, difendendo con le unghie e con i denti, ma al 94’ il neoentrato Baturina firma una perla con un destro a giro che lascia tutti senza fiato: 1-1.
Un pareggio pesantissimo per il Como, che salva la prima sconfitta casalinga, e un boccone amaro per un Bologna che vede sfumare tre punti vitali in pieno recupero.
