A Fabregas il Premio Bearzot: "Una delle novità più significative a livello internazionale"

Cesc Fabregas
Cesc Fabregas REUTERS/Ciro De Luca

Il tecnico del Como premiato da Gravina: "Sta facendo cose straordinarie". Lo spagnolo: "Sono veramente emozionato, orgoglioso e grato di ricevere questo importante riconoscimento, intitolato a una leggenda del calcio italiano e mondiale".

Quarto in classifica con il suo Como, sognando uno storico accesso in Champions League, e vincitore del premio 'Bearzot', per Cesc Fabregas è un momento d'oro nonostante le polemiche che lo hanno accompagnato nei giorni successivi alla vittoria sulla Roma.

"Tecnico giovane ma già brillante dopo essere stato straordinario calciatore, rappresenta una delle novità in panchina più significative a livello internazionale. Al Como ha dato forma concreta ad un sogno glamour grazie al bel gioco e a una serie di risultati mai colti prima in riva al Lago", la motivazione con cui la giuria del premio, organizzato dall'US ACLI in collaborazione con la FIGC, ha voluto assegnare allo spagnolo il riconoscimento che gli verrà consegnato nelle prossime settimane.

L'annuncio è andato in scena nella sala 'Paolo Rossi' della Federcalcio alla presenza anche del presidente federale. Gabriele Gravina ha definito Fabregas un "simbolo generazionale", soffermandosi poi sul fatto che abbia conseguito in Italia il patentino UEFA Pro, più precisamente a Coverciano.

Il paragone con Bearzot

"Premiando lui riconosciamo la formazione e la qualità, perché sta facendo cose straordinarie". Poi il paragone con il 'Grande Vecio', con il quale, secondo Gravina, ha in comune "il non aver accettato scorciatoie, imponendosi nel grande calcio con la forza dei risultati e delle prestazioni".

E non solo: sono accomunati anche da una coppa del mondo vinta, seppur il ct da allenatore degli Azzurri nell'82, lo spagnolo da giocatore tanti anni più tardi. Il Premio Bearzot, poi, come da tradizione, viene accompagnato anche da altri riconoscimenti, come quello assegnato alla carriera a Fabio Capello nell'anno dei suoi 80 anni o quello per gli arbitri intitolato a Stefano Farina.

E qui l'AIA ha indicato in Marco Guida l'assegnatario, oltre al premio speciale alla giovane arbitra 17enne, Valentina Zamburru, aggredita in una partita dell'U17 sarda non più tardi di qualche settimana fa. Per la consegna dei premi bisognerà scivolare invece alle prossime settimane, ma nel frattempo Fabregas si gode il momento magico che, citando i Negramaro, spera non finisca mai. 

"Emozionato, orgoglioso e grato"

"Sono veramente emozionato, orgoglioso e grato di ricevere questo importante riconoscimento, intitolato a una leggenda del calcio italiano e mondiale".

Così l'allenatore del Como, Cesc Fabregas, commenta all'ANSA l'assegnazione del premio nazionale 'Enzo Bearzot'. "Desidero ringraziare di cuore i membri della giuria, così come la società Como 1907, tutti i miei calciatori e i membri dello staff - prosegue il tecnico spagnolo -. Ogni riconoscimento personale è il risultato di un percorso costruito insieme a tante persone e, proprio per questo, desidero condividere questo premio con loro". 

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