Vincitore: Porto
A un anno dal trauma vissuto contro l’Ajax, quando il titolo era sfumato nelle ultime giornate, Francesco Farioli si è riscattato guidando il Porto al ritorno al successo nazionale in Portogallo.
A 37 anni, il tecnico italiano è stato nuovamente una scommessa rischiosa del presidente André Villas-Boas, dopo le esperienze non riuscite con Vítor Bruno e Martín Anselmi. Tuttavia, Farioli ha risposto con i risultati, dissipando i dubbi che lo accompagnavano dai tempi dell'esperienza in Olanda, segnati dalla perdita di un vantaggio importante nella corsa al campionato.
In un contesto di cambiamento, con una rosa in ricostruzione e al secondo anno di presidenza di Villas-Boas dopo 42 anni di gestione Pinto da Costa, il toscano è riuscito a dare stabilità alla squadra e a riportarla in cima al calcio portoghese, cosa che non accadeva dalla stagione 2021/22.
I festeggiamenti per il 31° titolo nazionale sono stati segnati anche dall’emozione, con un omaggio a Jorge Costa, storico capitano dei dragoni, scomparso il 5 agosto 2025, ricordato allo Estádio do Dragão in un momento di grande simbolismo.
Vinto: Wrexham
Quello che sembrava un altro capitolo di una vera e propria favola ha avuto un epilogo amaro. Il Wrexham, di proprietà degli attori Ryan Reynolds e Rob McElhenney, è rimasto fuori dai play-off promozione per la Premier League all’ultima giornata, dopo il pareggio 2-2 in casa contro il Middlesbrough.
Sembra che tutto fosse sotto controllo, ma un dettaglio ha cambiato tutto. Contemporaneamente, l’Hull City ha battuto il Norwich City per 2-1 e si è preso il sesto posto. Al Wrexham sarebbe bastato un altro gol per cambiare la storia: avrebbe vinto, ottenuto due punti in più e superato l’Hull in classifica grazie alla differenza reti.
Invece, si è fermato al settimo posto, la prima posizione fuori dalla zona play-off, in un finale che potrebbe portare a una revisione del progetto. Secondo gli analisti inglesi, il mancato salto di categoria potrebbe avere un impatto economico di circa 120 milioni di sterline (140 milioni di euro), per un club che ha investito molto per continuare la sua straordinaria ascesa verso l’élite del calcio inglese.
Vincitore: FC Thun
Se alcune storie finiscono nella delusione, altre sembrano davvero uscite da un copione perfetto. Questa è una di quelle.
Appena promosso nella massima serie dopo cinque anni di assenza, il Thun ha firmato una delle imprese più incredibili del calcio europeo conquistando la Super League svizzera, il primo grande trofeo nei suoi 128 anni di storia.
La squadra elvetica si è imposta come la grande sorpresa della stagione, prendendo il comando del campionato già a ottobre e resistendo fino alla fine, superando club storicamente dominanti come il Basilea e lo Young Boys, nonostante un budget nettamente inferiore.
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Il percorso del Thun, passato dalla promozione diretta alla conquista del titolo in una sola stagione, ha pochi precedenti nel calcio europeo. Negli ultimi 50 anni, solo casi come quello del Nottingham Forest nel 1978 o del Kaiserslautern in Bundesliga, vent’anni dopo, presentano analogie simili.
Vinto: Ludogorets
Dopo oltre un decennio di dominio assoluto, l’egemonia del Ludogorets Razgrad si è conclusa nella massima serie del calcio bulgaro. Campione per 14 stagioni consecutive, la squadra di Razgrad ha visto interrompersi la propria serie dal Levski Sofia, che torna così a vincere il titolo.
La formazione della capitale torna a festeggiare un campionato che mancava dal 2008/09, arrivando al 27esimo titolo nella propria storia. Il Ludogorets, che in questa stagione inseguiva il 15° trionfo consecutivo — un record mondiale —, ha mancato l’obiettivo e si ferma a 14 successi di fila che hanno segnato un’epoca nel calcio bulgaro.

Vincitore: BK Häcken
Il BK Häcken è entrato nella storia come primo vincitore della Coppa Europa femminile, grazie soprattutto alla prestazione decisiva di Felicia Schröder. L’attaccante ha realizzato una tripletta nella gara di ritorno della finale, un derby tutto svedese contro l’Hammarby IF, giocato a Göteborg. Il successo per 3-2 ha sancito la vittoria nel doppio confronto, chiudendo il discorso qualificazione con un totale di 4-2, dopo il gol già segnato a Stoccolma.
Con questo trionfo, l’Häcken diventa il primo club svedese, sia maschile che femminile, a sollevare un trofeo europeo dai tempi dell’Umea IK, che vinse la Champions League femminile nel 2004. L’Hammarby, invece, resta ancora una volta a un passo dal trionfo, ripetendo il finale dell’ultima Allsvenskan, ma avrà una nuova occasione nella finale della Coppa di Svezia, in programma tra due settimane.
Vinto: Gol fantasma
Un gol nei minuti finali ha deciso la corsa ai play-off in EFL League One. Lo Stevenage ha segnato al 9esimo minuto e si è assicurato un posto tra le prime sei, in un finale drammatico che ha escluso il Plymouth Argyle e il Luton Town.
Eppure, l’episodio decisivo è avvolto nella polemica. Le immagini televisive suggeriscono che il pallone non abbia superato interamente la linea di porta, nonostante la rete sia stata convalidata dalla squadra arbitrale. In assenza della tecnologia della linea di porta in questa competizione, la decisione è rimasta invariata.
L’episodio riaccende il dibattito sull’introduzione della tecnologia nei campionati minori inglesi, in un momento in cui due club hanno visto sfumare l’accesso ai play-off a causa di un possibile “gol fantasma”.
Vincitore: Inter
L’Inter si è laureata campione della Serie A per la 21ª volta nella sua storia, battendo il Parma 2-0 nella 35ª giornata. La squadra guidata da Christian Chivu aveva bisogno solo di un pareggio, ma ha chiuso i conti con i gol di Marcus Thuram, nei minuti di recupero del primo tempo, e di Henrikh Mkhitaryan all’80’. Il passo falso del Napoli e la sconfitta del Milan hanno poi sancito matematicamente la conquista dello scudetto.
Sotto la guida di Chivu, ex giocatore del club, la squadra nerazzurra torna a essere un punto di riferimento in Italia e può ancora chiudere la stagione con la Coppa Italia, la cui finale contro la Lazio è in programma il 13 maggio.
Vinto: Atlético Ottawa
Dopo una stagione storica, in cui ha conquistato per la prima volta il titolo canadese con una rovesciata memorabile sotto la neve, l’Atlético Ottawa sta incontrando molte difficoltà a difendere la corona.
La squadra, affiliata all’Atlético Madrid, ha subito una pesante sconfitta in casa dell’Inter Toronto (4-1), in una partita decisa in poco più di 10 minuti, con quattro gol subiti tra il 50’ e il 63’. Questa è già la terza sconfitta stagionale in sole cinque partite di campionato.
Il contrasto con la scorsa stagione è evidente: in tutto il percorso verso il titolo, l’Atlético Ottawa aveva perso solo due volte, un dato ben diverso rispetto a questo avvio così altalenante.
