Premier: cosa devono aspettarsi i tifosi del Tottenham da Roberto De Zerbi

Roberto De Zerbi, durante la sua esperienza da allenatore del Marsiglia
Roberto De Zerbi, durante la sua esperienza da allenatore del MarsigliaMatthieu Mirville / Matthieu Mirville / DPPI via AFP / Profimedia

Se le numerose voci che circolano in questi giorni dovessero rivelarsi fondate, Roberto De Zerbi è il favorito per diventare il prossimo allenatore del Tottenham Hotspur.

Se dovesse accettare il presunto contratto quinquennale proposto, il suo primo compito — oltre a restituire fiducia a una rosa che ha reso al di sotto delle aspettative — sarà quello di evitare che gli Spurs retrocedano in Championship.

Zona retrocessione

Mancano sette partite alla fine della stagione 2025/26 di Premier League e gli Spurs affronteranno (in ordine) il Sunderland, la vecchia squadra di De Zerbi il Brighton, il Wolverhampton, l'Aston Villa, il Leeds United, il Chelsea e l'Everton.

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Posizione attuale del Tottenham in Premier League
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Alla vigilia della sfida contro i Black Cats, i londinesi del nord potrebbero ritrovarsi nelle ultime tre posizioni, visto che il West Ham, attualmente terzultimo, giocherà contro i Wolves prima della partita degli Spurs. Se gli East Londoners dovessero vincere, supererebbero temporaneamente gli Spurs in classifica.

La possibile scelta dell’italiano, 46 anni, è interessante per diversi motivi, non ultimo per il valore spettacolare che le sue squadre sanno offrire.

Guardiola è rimasto colpito

Persino Pep Guardiola ha elogiato De Zerbi nel 2023, dichiarando: "Non c’è nessuna squadra che giochi come loro (il Brighton) — è qualcosa di unico. Quando è arrivato, avevo la sensazione che avrebbe avuto un grande impatto in Premier League — ma non mi aspettavo che ci riuscisse in così poco tempo".

"Crea 20 o 25 occasioni da gol a partita, molto meglio della maggior parte degli avversari. Monopolizza il possesso come non si vedeva da tempo. Meritano pienamente il successo che stanno ottenendo".

Un riconoscimento importante, anche se non va dimenticato che il modo di lavorare di Ange Postecoglou non era poi così diverso, e si può sostenere che senza la lunga serie di infortuni che hanno colpito l’australiano nella sua seconda stagione, sarebbe ancora lui in panchina.

È il momento di cambiare la mentalità 'Spursy'

Un aspetto che De Zerbi potrebbe dover affrontare riguarda la sua preferenza per la difesa a tre, che si è dimostrata inefficace sotto la guida di Igor Tudor.

Forse la personalità poco accomodante del croato ha influito, ma vale la pena ricordare la famosa sfuriata di Antonio Conte sui giocatori del Tottenham, accusati di non voler giocare sotto pressione e di preferire una vita facile.

Cambiare quella mentalità 'Spursy', che sembra permeare ogni livello del club e che lo stesso Postecoglou ha menzionato in recenti podcast, sarà una delle sfide più grandi che De Zerbi troverà al suo arrivo.

Da non dimenticare che dovrà ancora fare a meno di James Maddison, Dejan Kulusevski, Wilson Odobert e Yves Bissouma, e non potrà contare su Mo Kudus, Ben Davies, Guglielmo Vicario, Mathys Tel e Rodrigo Bentancur almeno fino a metà aprile.

Assalto totale

Alla luce di tutto ciò, cosa possono aspettarsi i tifosi locali se l’ex allenatore del Marsiglia sarà scelto per guidare la squadra?

Riuscirà davvero a proporre un calcio disciplinato per ottenere i punti necessari, o il suo DNA è quello di un calcio offensivo e spregiudicato?

In tutta la sua carriera da allenatore, De Zerbi ha sempre puntato su un gioco basato sul possesso palla, con grande attenzione alla costruzione dal basso.

Come punto di partenza, ogni difensore degli Spurs dovrà sentirsi più a suo agio con il pallone tra i piedi rispetto a quanto visto di recente, soprattutto nella partita contro l’Atletico Madrid nella capitale spagnola.

È possibile che la difesa a tre venga accantonata nelle prime fasi della sua gestione a nord di Londra.

Durante la sua esperienza allo Shakhtar Donetsk, ha utilizzato spesso il 4-2-3-1 e talvolta il 4-3-3, moduli che potrebbero essere più adatti in questo momento.

Il primo schema permetterebbe di avere un doppio mediano a protezione della difesa a quattro, facilitando la costruzione dal basso che De Zerbi predilige, con la possibilità di creare superiorità numerica in alcune zone del campo per mantenere il possesso.

Porro e Spence fondamentali per il gioco di possesso

La responsabilità ricadrebbe subito sulle spalle di Pedro Porro e Djed Spence sulle fasce, fondamentali per allargare il campo e attirare la pressione degli avversari.

La coppia centrale composta da Micky van de Ven e Cristian Romero potrebbe giocare con la linea più alta del solito, visto che tra le preferenze di De Zerbi c’è quella di avere un portiere abile con i piedi, pronto a fungere spesso da 'libero aggiunto'.

Prossime partite del Tottenham
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Coinvolgere gli avversari nella 'trappola' preparata richiede che tutti i giocatori del Tottenham siano sulla stessa lunghezza d’onda, perché gli esterni offensivi devono essere pronti a stare alti e larghi, ma senza esagerare per non perdere il possesso.

Semplificare i compiti di ciascuno dovrebbe portare anche a una maggiore sincronia tra gli attaccanti, con movimenti coordinati e una manovra fluida e naturale dalla difesa all’attacco, rendendo il gioco più veloce e spettacolare.

Forma attuale del Tottenham
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Mantenere il pallone a terra e applicare un pressing alto sono condizioni imprescindibili per il 'calcio di De Zerbi', entrambe richiedono massima fiducia e coinvolgimento da parte di tutta la rosa.

Se l’annuncio dovesse arrivare a breve, i tifosi degli Spurs scopriranno presto se il vero problema era davvero la guida tecnica...

Jason Pettigrove
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