Per il post Tudor in lizza Dyche e De Zerbi, l'ex Forest ironizza: "Me l'hanno chiesto anche al pub"

Sean Dyche
Sean DycheMI NEWS / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

L'allenatore britannico ha smentito le voci che lo vorrebbero vicino agli Spurs, che oggi hanno ufficializzato l'addio del tecnico croato. Tra le opzioni al vaglio c'è anche l'italiano ex Brighton.

Il momento negativo degli Spurs, 13 gare consecutive senza vittorie in Premier League, ha portato alla separazione consensuale con Igor Tudor, che è stata ufficializzata nella giornata di oggi. Tra i papabili per la successione ci sono Sean Dyche e Roberto De Zerbi.

Il tenico inglese, sollevato dall’incarico dal Nottingham Forest all’inizio di febbraio dopo lo 0-0 contro il Wolverhampton, allora ultimo in classifica e con la squadra invischiata nella lotta per non retrocedere, ha però sempre smentito.

La forma degli Spurs
La forma degli SpursFlashscore

Intervenuto ai microfoni di talkSPORT, ha commentato con tono divertito le voci: "Ah, è fantastico, davvero" e poi ha raccontato un episodio divertente successo poco prima.

"Ero al pub e questo tizio fa: 'Oh, non dovresti essere in trattativa con gli Spurs?' E io: 'Sono seduto accanto a te a bere una Guinness, quindi è improbabile, a meno che tu non lavori per il Tottenham!' Quando fai l'allenatore sai che prima o poi ti faranno queste domande, in qualsiasi fase della carriera se le cose ti vanno bene".

Dyche ha poi concluso: "Quando te lo chiedono cerchi di essere rispettoso perché  il Tottenham è un club straordinario, un club enorme e tutto il resto, e uno dei miei primi ricordi in assoluto è il gol di Ricky Villa, quindi sono lusingato".

Alternative

Oltre all'allenatore ex Forest, tra i nomi possibili per prendere il testimone di Tudor ci sono anche l'italiano Roberto De Zerbi e il portoghese Marco Silva.

Il primo potrebbe però essere più facilmente ingaggiato in estate che come stabilizzatore a breve termine. Il suo periodo al Brighton è stato caratterizzato da un gioco di costruzione di altissimo livello e da metriche offensive progressive, spesso tra le migliori della Premier League per possesso palla e creazione di gol previsti. Tuttavia, introdurre un sistema del genere in una squadra divisa e in lotta per la salvezza, con poche partite a disposizione, sembra un'impresa ambiziosa, se non addirittura rischiosa. 

Marco Silva ha invece dimostrato di avere già esperienza nella gestione di squadre in lotta per la salvezza. Come allenatore ad interim, il suo curriculum suggerisce però un miglioramento graduale piuttosto che una salvezza immediata, competenza piuttosto che svolta radicale. Il suo Fulham ha comunque dimostrato flessibilità tattica e resilienza, con un approccio equilibrato che potrebbe rivelarsi utile per una squadra a corto di fiducia.